Durante la mia permanenza a Perth ho incontrato Roberta Nicoli Brunini, cugina di Marco Nicoli, storico corrispondente de La Nazione da Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. Seduti a un caffè in un locale storico della città, Roberta mi ha raccontato la sua storia con il sorriso e l’entusiasmo che la contraddistinguono. Nata in Australia, figlia di Remo Nicoli, custodisce con cura i ricordi del territorio lucchese e le storie della sua famiglia, tramandate di generazione in generazione.
Remo, padre di Roberta, era figlio di Romolo Nicoli, reduce della Divisione Julia degli Alpini e protagonista della ritirata di Russia, e di Zaira Montalaghi, entrambi originari di Bagni di Lucca. Dato per disperso durante il conflitto, Romolo riuscì a salvarsi e a rientrare in Italia, portando con sé un’esperienza che segnò profondamente la sua vita.
All’indomani della Prima guerra mondiale, Remo, segnato dal trauma bellico e dall’instabilità dell’Europa, decise di emigrare. Negli anni Venti si trasferì in Australia, richiamato da parenti già emigrati. Alla paura di nuovi conflitti si univa la miseria del primo dopoguerra, che rese inevitabile la scelta di lasciare l’Italia.
La moglie di Remo, Peppina, visse il distacco dall’Italia come una ferita mai rimarginata. In Australia non volle mai imparare l’inglese: per lei la lingua e la terra italiane restavano un legame insostituibile.
In Australia Roberta ha conosciuto e sposato Enrico Brunini, scomparso tre anni fa. Il padre di Enrico era Adolfo Brunini, ricordato da Roberta come una gran brava persona. La moglie di Adolfo era Aldina, una donna semplice anche lei, originaria di Borgo a Mozzano. La famiglia Brunini prima viveva a Borgo a Mozzano e in seguito si trasferì a Ponte a Serraglio, frazione di Bagni di Lucca, nei pressi del Casinò.
Roberta mi racconta che le è sembrato di aver sentito, forse da qualcun altro, che i suoi suoceri avevano una lavanderia a Borgo a Mozzano, di fronte al Comune, ma non è certa della veridicità di questo racconto.
Roberta ha due figli: Davide, impresario edile a Perth, che ha seguito le orme del padre, e Lara, insegnante. La loro è una famiglia ben integrata nella realtà australiana, stimata e rispettata sia nel contesto locale sia nella comunità italiana.
È bello osservare come Roberta racconti la storia della sua famiglia con entusiasmo, spesso arricchendo il racconto di aneddoti su Fornoli, sul bar La Ruota o sul bar Italia, veri e propri punti di riferimento per lei in Italia. Ora, rimasta senza marito, mi confida con allegria che il tempo libero lo trascorre giocando a carte con le amiche, che si ritrovano a casa sua per socializzare.
Il legame con le radici italiane non si è mai spezzato. La famiglia partecipa attivamente alla vita della comunità italiana e conosce bene Ilaria Del Bianco, presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, prendendo parte con continuità alle feste e alle iniziative degli italiani di Perth.
La famiglia di Roberta era originaria di Ponte a Serraglio, frazione di Bagni di Lucca, e Roberta conserva una memoria viva e attenta della terra dei suoi antenati. Ogni ritorno in Italia rappresenta per lei un confronto tra passato e presente, uno sguardo affettuoso e lucido su una storia familiare che unisce la Valle del Serchio all’Australia, nel segno dell’emigrazione, del lavoro e dell’identità.
Tutto questo racconto è di Roberta, che porta avanti con gioia i ricordi della sua famiglia, tramandati da generazioni dai suoi genitori e dai suoi nonni, vivendo felice della memoria che le è stata affidata.
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La storia di Roberta Nicoli, da Perth: “Amo Fornoli e Bagni di Lucca, terra dei miei antenati”
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