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Redazione
ANNO XIVmercoledì 14 Ottobre 2026
alpi apuane

L’alpinista, la luna e l’eclissi di sole: sulle Apuane lo scatto perfetto

Un alpinista sospeso alla corda, la sagoma scura di una guglia delle Alpi Apuane e, alle sue spalle, il disco del Sole durante l’eclissi del 12 agosto.

È il risultato di un progetto fotografico nato diverse settimane prima dell’evento e realizzato a Punta Carina, caratteristica guglia rocciosa ai piedi del Monte Cavallo, nelle Alpi Apuane.

L’obiettivo non era semplicemente documentare l’eclissi, ma provare a raccontare nello stesso fotogramma il cielo, la montagna e l’arrampicata.

Ore di pianificazione per pochi secondi

Per ottenere l’allineamento è stato necessario studiare in anticipo la traiettoria del Sole e individuare con precisione la posizione dalla quale fotografare.

Mappe satellitari, modelli tridimensionali del terreno, coordinate GPS, quote e posizione prevista del Sole sono stati utilizzati per calcolare il punto di ripresa e il momento nel quale il disco solare avrebbe attraversato visivamente Punta Carina.

La distanza tra il fotografo e gli alpinisti era di diverse centinaia di metri. Questo significava che anche uno spostamento relativamente piccolo del punto di ripresa avrebbe modificato completamente la composizione: pochi metri potevano determinare se il Sole sarebbe apparso sopra, accanto o dietro la parete.

Dopo numerose simulazioni sono state individuate due brevi finestre temporali nelle quali tentare prima la fotografia e successivamente la ripresa video.

L’immagine pensata diventa reale

Il 12 agosto i calcoli hanno dovuto confrontarsi con la montagna vera. Gli alpinisti hanno raggiunto la zona individuata sulla parete mentre, a distanza, veniva preparata l’attrezzatura fotografica. A quel punto non restava che aspettare. Con il passare dei minuti il Sole è sceso verso il profilo delle Apuane mentre la Luna avanzava davanti al suo disco. Poi, per pochi secondi, gli elementi si sono sovrapposti.

La parete di Punta Carina è diventata una silhouette e la figura dell’alpinista, sospesa alla corda, è comparsa davanti al Sole eclissato.

L’immagine progettata per ore davanti a un computer era diventata reale.

Un omaggio alle Alpi Apuane

Il progetto nasce anche dalla volontà di raccontare il rapporto tra queste montagne e chi le vive attraverso l’arrampicata e l’alpinismo. Le Alpi Apuane rappresentano infatti un territorio profondamente legato alla roccia, alle pareti e all’esplorazione verticale.

Per questo la presenza dell’alpinista non è stata pensata soltanto come elemento scenografico o come riferimento per mostrare le dimensioni del Sole. È il vero soggetto della fotografia.

Per qualche secondo si sono incontrati il movimento di un uomo sulla roccia e quello della Luna davanti al Sole. Una coincidenza possibile soltanto grazie alla pianificazione, al lavoro di squadra e alla collaborazione tra chi si trovava sulla parete e chi osservava la scena da centinaia di metri di distanza.

Con queste immagini e con il video realizzato durante l’eclissi, il gruppo vuole rendere omaggio alle Alpi Apuane, alla loro roccia e a tutte le persone che continuano a viverle e raccontarle attraverso l’arrampicata, l’alpinismo, la fotografia e il rispetto per la montagna.

CREDITI

Fotografia: Luca Famlonga
Video: Alberto Pellegrinetti
Alpinisti: Gregorio Pedrini, Giulia Benelli, Filippo Osimanti
Luogo: Punta Carina – Alpi Apuane, Toscana
Data: 12 agosto 2026

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