Un alpinista sospeso alla corda, la sagoma scura di una guglia delle Alpi Apuane e, alle sue spalle, il disco del Sole durante l’eclissi del 12 agosto.
È il risultato di un progetto fotografico nato diverse settimane prima dell’evento e realizzato a Punta Carina, caratteristica guglia rocciosa ai piedi del Monte Cavallo, nelle Alpi Apuane.
L’obiettivo non era semplicemente documentare l’eclissi, ma provare a raccontare nello stesso fotogramma il cielo, la montagna e l’arrampicata.
Ore di pianificazione per pochi secondi
Per ottenere l’allineamento è stato necessario studiare in anticipo la traiettoria del Sole e individuare con precisione la posizione dalla quale fotografare.
Mappe satellitari, modelli tridimensionali del terreno, coordinate GPS, quote e posizione prevista del Sole sono stati utilizzati per calcolare il punto di ripresa e il momento nel quale il disco solare avrebbe attraversato visivamente Punta Carina.
La distanza tra il fotografo e gli alpinisti era di diverse centinaia di metri. Questo significava che anche uno spostamento relativamente piccolo del punto di ripresa avrebbe modificato completamente la composizione: pochi metri potevano determinare se il Sole sarebbe apparso sopra, accanto o dietro la parete.
Dopo numerose simulazioni sono state individuate due brevi finestre temporali nelle quali tentare prima la fotografia e successivamente la ripresa video.
L’immagine pensata diventa reale
Il 12 agosto i calcoli hanno dovuto confrontarsi con la montagna vera. Gli alpinisti hanno raggiunto la zona individuata sulla parete mentre, a distanza, veniva preparata l’attrezzatura fotografica. A quel punto non restava che aspettare. Con il passare dei minuti il Sole è sceso verso il profilo delle Apuane mentre la Luna avanzava davanti al suo disco. Poi, per pochi secondi, gli elementi si sono sovrapposti.
La parete di Punta Carina è diventata una silhouette e la figura dell’alpinista, sospesa alla corda, è comparsa davanti al Sole eclissato.
L’immagine progettata per ore davanti a un computer era diventata reale.
Un omaggio alle Alpi Apuane
Il progetto nasce anche dalla volontà di raccontare il rapporto tra queste montagne e chi le vive attraverso l’arrampicata e l’alpinismo. Le Alpi Apuane rappresentano infatti un territorio profondamente legato alla roccia, alle pareti e all’esplorazione verticale.
Per questo la presenza dell’alpinista non è stata pensata soltanto come elemento scenografico o come riferimento per mostrare le dimensioni del Sole. È il vero soggetto della fotografia.
Per qualche secondo si sono incontrati il movimento di un uomo sulla roccia e quello della Luna davanti al Sole. Una coincidenza possibile soltanto grazie alla pianificazione, al lavoro di squadra e alla collaborazione tra chi si trovava sulla parete e chi osservava la scena da centinaia di metri di distanza.
Con queste immagini e con il video realizzato durante l’eclissi, il gruppo vuole rendere omaggio alle Alpi Apuane, alla loro roccia e a tutte le persone che continuano a viverle e raccontarle attraverso l’arrampicata, l’alpinismo, la fotografia e il rispetto per la montagna.
CREDITI
Fotografia: Luca Famlonga
Video: Alberto Pellegrinetti
Alpinisti: Gregorio Pedrini, Giulia Benelli, Filippo Osimanti
Luogo: Punta Carina – Alpi Apuane, Toscana
Data: 12 agosto 2026







