Dopo anni trascorsi soprattutto dietro alle produzioni, per Tommaso Monticelli – in arte Monticelli, 27 anni, barghigiano – è arrivato il momento di metterci anche la voce, le parole e inevitabilmente una parte più personale di sé. È uscito “Sai che”, il suo primo vero singolo da cantante, un brano che segna l’inizio di una nuova fase artistica dopo diversi featuring e un percorso da producer che lo ha portato a produrre due album e due Ep per artisti locali.
Un cambiamento che Monticelli aveva già iniziato a raccontare attraverso “Too late”, progetto nato proprio con l’intenzione di segnare una soglia tra ciò che era stato fino a quel momento e ciò che voleva diventare.
Raggiunto dalla nostra redazione, racconta: “Volevo che fosse chiaro il passaggio dalla persona che realizza le produzioni a quella che ci mette anche testi e voce”. Too Late raccoglie tre beat, “Raindrop”, “Never let me down” e “Really”, originariamente pensati per un primo Ep che, per vicende personali, non era mai riuscito a pubblicare. “Ci tenevo comunque a farli ascoltare così come erano. Mi piacevano e non volevo che continuassero semplicemente a prendere polvere nel computer. È servito anche a dare fiducia a me stesso”, spiega.
Con “Sai che”, però, quella soglia viene definitivamente attraversata.
Il brano nasce quasi per gioco durante una sessione in studio, alla presenza anche di Lorenzo Leone, e si trasforma presto in qualcosa di molto più personale. “È una traccia sfogo, nella quale cerco di esprimere me stesso. Volevo che fosse positiva.”
Il pezzo parte infatti da una condizione di frustrazione, dalla necessità di non lasciarsi distrarre e riuscire finalmente a portare fuori il proprio progetto. Poi cambia progressivamente direzione, fino ad arrivare all’amore e infine a quella che Monticelli descrive quasi come un’ovazione alla gioia.
“Si passa dal vogliono distrarmi, devo uscire con il progetto fino a sai che morirei per te. Alla fine è come se avessi oltrepassato una soglia semplicemente per il fatto di essere riuscito a esprimermi. È una sorta di liberazione”.
Anche il testo segue questo movimento. Si parte da una notte trascorsa nel letto senza riuscire a dormire, con i pensieri che continuano ad affollarsi. Poi lo sguardo si sposta sulla persona che si ha accanto e tutto sembra improvvisamente assumere il giusto peso: mi tocchi e poi ti guardo, non chiedevo altro nell’averti a fianco diventa il punto in cui le preoccupazioni si ridimensionano e ciò che conta davvero torna in primo piano.
Nella seconda strofa emerge invece un Monticelli più sicuro, deciso, e trova spazio anche il cambiamento vissuto nell’ultimo periodo nelle relazioni personali. L’orgoglio può impedire di rispondere alla prima chiamata, ma davanti a un riavvicinamento sincero rimarrebbe comunque la disponibilità ad ascoltare.
Dietro la scelta di iniziare a scrivere e cantare sulle proprie produzioni c’è però anche una necessità artistica maturata negli anni di lavoro con altri musicisti.
“Quando lavoravo con altri ragazzi mi capitava di tirare giù delle idee che poi non venivano sviluppate – confida -. Ci sono stati episodi in cui sentivo che la mia visione non arrivava fino in fondo. A un certo punto ho deciso di provarci io, con tutte le paure e le insicurezze del caso. Ma siamo qua una volta sola nella vita, tanto vale farlo”.
Ed è forse proprio qui che si trova il senso più profondo di “Sai che”: non soltanto nell’uscita di un nuovo singolo, ma nella scelta di esporsi. Dopo aver costruito per anni la musica destinata alle voci degli altri, Monticelli ha deciso di prendere quelle intuizioni, portarle fino in fondo e raccontarsi in prima persona.
Un passaggio che non rinnega il suo passato da producer, ma anzi parte proprio da lì. Produzione, scrittura e voce diventano adesso parti dello stesso processo creativo, con una libertà nuova: quella di poter seguire fino in fondo la propria idea senza doverla necessariamente affidare all’interpretazione di qualcun altro.
“Sai che” potrebbe inoltre entrare a far parte di un prossimo Ep, anche se il progetto è ancora in fase di costruzione e Monticelli preferisce per il momento non definirne contorni e tempi.
Quello che è certo è che il singolo rappresenta soltanto l’inizio di un percorso. Monticelli è nel pieno di una fase di ricerca e sperimentazione e altre tracce arriveranno nei prossimi mesi.
“Sono dentro un processo. Ne usciranno altre. Prestate attenzione”, conclude con un sorriso.
Da producer a cantante, dunque, senza abbandonare ciò che è stato ma utilizzandolo come punto di partenza. “Sai che” è il primo passo ufficiale di Monticelli dall’altra parte del microfono: quella in cui non basta più costruire il suono, ma bisogna trovare anche il coraggio di metterci dentro la propria voce.
“Sai che” è disponibile all’ascolto su YouTube e SoundCloud.