back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmercoledì 16 Settembre 2026
borgo a mozzano

Lo sportello postale che Corsagna non ebbe mai

Negli anni ’60, Corsagna contava circa novecento abitanti, un paese prospero grazie alla laboriosità dei suoi paesani: artigiani, specialisti, piccoli imprenditori agricoli e pensionati, che insieme contribuivano alla vitalità economica e sociale del paese. In quegli anni le Poste Italiane portarono in molte frazioni della Toscana e della Garfagnana nuovi sportelli per pensioni, bollettini e vaglia, cercando di offrire servizi essenziali anche nei centri più piccoli.

A Corsagna fu annunciata l’apertura di uno sportello dal Sottosegretario Loris Biagioni, parlamentare della Garfagnana e delegato alle Poste. La Misericordia, guidata dal presidente Gino Simi e con Antonio Pellegrini e Brunero Benassi vice-presidenti, seguirono con attenzione tutti i contatti con gli uffici provinciali delle Poste e Telegrafi. La stanza in Piazza XX Settembre, nella sede storica della misericordia, era già predisposta con inferiate alle finestre, cancellino di sicurezza e bagno per l’impiegato, pronta ad accogliere il nuovo servizio.

Con questo annuncio, è evidente che l’onorevole Loris Biagioni portò a casa molti voti e preferenze per la Democrazia Cristiana, rafforzando il proprio consenso nella comunità. Sicuramente questi documenti sono ancora conservati negli archivi storici della Misericordia, e tra di essi probabilmente ci sarà anche la foto della porta d’ingresso, come la ricordo: la bozza in legno verniciato e il vetro opaco sopra, con scritto “Poste e Telegrafi”. Questo dettaglio visivo rende ancora più tangibile la storia dell’iniziativa e della sua preparazione.

Tuttavia, lo sportello non vide mai la luce e il postino Torello, proveniente da Borgo a Mozzano, continuò a distribuire la posta porta a porta.

A mio avviso, è possibile che lobby politiche e commerciali di Borgo a Mozzano abbiano contribuito a impedire l’apertura, per motivi legati al flusso economico e alla frequentazione dei negozi del capoluogo. Questa è una riflessione personale, basata sul contesto locale e sulla storia della valle, più che una conferma documentata.

Nel frattempo, in tutta la Valle del Serchio e in Garfagnana, numerose frazioni come Valdottavo, Diecimo, San Cassiano, e Ponte a Serraglio ecc. videro i loro sportelli aprire regolarmente, diventando punti fondamentali per la vita quotidiana dei paesi. Corsagna rimase invece con la stanza pronta ma vuota, simbolo di una promessa non realizzata.

Oggi, quel locale della Misericordia è un ricordo tangibile della storia del paese, testimonianza della laboriosità della comunità e di un’occasione sfumata, ma anche memoria di come politica, economia e vita quotidiana si intrecciassero nelle frazioni della Valle del Serchio negli anni ’60.

Nota dell’autore

Qualcuno potrebbe chiedersi: “Come fa Giovanni Alberigi a ricordarsi queste cose, quando negli anni ’60 era appena un ragazzino?”

La risposta è semplice: non si tratta solo di memoria personale. Sono stato presidente della Misericordia di Corsagna per ventinove anni, leggendo e spulciando registri, documenti e archivi storici. Ora, da pensionato, trovo piacere a raccontare la storia del mio paese, ma anche del territorio dove ho vissuto e operato. Questi racconti sono il mio modo di conservare la memoria, tramandare i dettagli e condividere la vita quotidiana delle frazioni della Valle del Serchio e della Garfagnana.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Tradizione e identità