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Redazione
ANNO XIVvenerdì 2 Ottobre 2026
lucca

LuBeC 2026, la rigenerazione culturale al centro di un progetto condiviso

La cultura come motore di rigenerazione, sviluppo e benessere. È il filo conduttore emerso questa mattina a Palazzo Orsetti, durante la conferenza stampa di presentazione della XXII edizione di LuBeC, in programma al Real Collegio il 14 e 15 ottobre con il titolo Ri-generazioni culturali.

Ad aprire gli interventi è stato Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo PA Fondazione, che ha descritto LuBeC come un patrimonio condiviso, costruito grazie al contributo del Comune, della Regione, del Ministero della Cultura, delle fondazioni e delle istituzioni lucchesi. Scognamiglio ha ricordato anche l’avvio della collaborazione con la Scuola IMT, nata da un protocollo d’intesa sottoscritto con il rettore. L’edizione 2026, ha sottolineato, è il risultato di un lavoro corale. (lubec.it⁠)

Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha evidenziato il valore di LuBeC per la città, che per due giorni diventa luogo di confronto nazionale e internazionale. La rigenerazione, ha osservato, non riguarda soltanto il recupero di edifici e spazi: significa restituire loro funzioni, farli vivere e ripensare il rapporto tra cultura e trasformazione urbana.

Per la Regione Toscana è intervenuta Cristina Manetti, assessora alla Cultura, che ha richiamato il ruolo della cultura generativa, delle politiche per i giovani e delle residenze culturali. Ha sottolineato inoltre l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato nel recupero dei beni e negli investimenti culturali. Angela Mia Pisano, assessora alla Cultura e ai Musei del Comune di Lucca, ha posto l’accento sulle opportunità professionali e imprenditoriali offerte dalla cultura, in particolare per le nuove generazioni. (lubec.it⁠)

Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha ricordato come LuBeC abbia raccolto negli anni temi oggi intrecciati nella riflessione sulla rigenerazione: innovazione digitale, formazione, recupero degli spazi urbani e collaborazione tra pubblico e privato. Ha richiamato l’impegno della Fondazione nella tutela e valorizzazione di chiese, complessi e palazzi, citando anche il recupero del complesso di San Francesco, oggi sede della Scuola IMT. Tra le sfide attuali ha indicato la ricerca di nuove forme di gestione per archivi, biblioteche e musei, e il dialogo tra rigenerazione urbana, sport, arti performative ed educazione digitale. (lubec.it⁠)

La direttrice di LuBeC, Francesca Velani, ha illustrato il programma e il senso dei diversi “cantieri” della manifestazione. Ha descritto la rigenerazione culturale come uno spazio in cui generazioni diverse possono contribuire a costruire un’identità culturale contemporanea, attraverso accessibilità, partecipazione e confronto. Tra i temi in programma figurano la sostenibilità e l’impatto dei progetti, con l’utilizzo della piattaforma CALIBRO; il digitale e l’intelligenza artificiale, insieme alle responsabilità e alle competenze che il loro uso comporta; e il lavoro culturale, con iniziative rivolte agli under 35 e tavoli sui modelli di gestione e sull’inquadramento professionale.

Velani ha dedicato particolare attenzione al welfare culturale, che quest’anno avrà uno spazio esperienziale con 53 appuntamenti. I partecipanti potranno conoscere attività rivolte, tra gli altri, ad adolescenti, persone anziane, persone con disabilità e detenuti, sperimentando linguaggi come la poesia, la danza, la scrittura e il canto. La rassegna vuole far comprendere la professionalità e la collaborazione tra ambiti necessarie a realizzare questi progetti e aiutare a capire quali pratiche possano essere adattate ad altri territori.  Velani ha concluso invitando le reti degli enti e degli operatori a partecipare di persona, per incontrarsi e avviare nuove collaborazioni.

Alessio De Cristofaro, in rappresentanza del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, ha collegato il tema di LuBeC alle politiche ministeriali per la rigenerazione. Ha spiegato che il patrimonio può contribuire a trasformare non soltanto i territori e gli spazi urbani, ma anche le condizioni di marginalità sociale. Ha richiamato il lavoro del Ministero sulle linee guida e sulle sperimentazioni di welfare culturale, compresa la prescrizione culturale in ambito sanitario. Ha inoltre sottolineato la necessità di rendere più efficaci le collaborazioni tra amministrazioni, istituzioni culturali ed enti locali, così da costruire sistemi territoriali capaci di rispondere meglio ai bisogni delle persone. (lubec.it⁠)

Un intervento specifico sulle competenze è arrivato da Francesca Neri, responsabile dell’area innovazione e progetti complessi della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Ha presentato il convegno previsto per il 15 ottobre, dedicato alla formazione e al sostegno degli attori coinvolti nei processi di rigenerazione: istituzioni, organizzazioni e professionisti chiamati a rispondere alle criticità dei territori. Il confronto metterà in dialogo esperienze diverse per riflettere su come accompagnare l’attuazione delle politiche e rafforzare le capacità di chi lavora nei contesti culturali. Neri ha ricordato anche il contributo della Scuola ai lavori sul welfare culturale, con un’attenzione specifica alle competenze degli operatori e alla co-progettazione di iniziative orientate al benessere delle persone.

Linda Beltrami, prorettrice alle politiche di genere, pari opportunità e comunicazione, ha invitato a considerare il patrimonio non soltanto come eredità del passato, ma come una scelta che riguarda il presente: quali storie conservare e trasmettere, quali rendere accessibili e quali strumenti adottare perché possano essere interrogate anche dalle generazioni future.

Tra gli altri interventi istituzionali, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci ha definito LuBeC un appuntamento importante per la città e per il territorio, capace di collegare patrimonio, nuove generazioni, turismo ed economia locale. Rappresentanti delle fondazioni bancarie e della Camera di Commercio hanno richiamato il valore della collaborazione tra soggetti diversi, della rigenerazione dei beni culturali e del legame tra cultura, tradizioni artigianali e gastronomiche.

In collegamento è intervenuto Fabio Tagliaferri, presidente e amministratore delegato di Ales, annunciando il lancio dell’Art Bonus Tour: da novembre un camper attraverserà i capoluoghi di regione per far conoscere la misura a sindaci, amministratori, operatori e mecenati. Da LuBeC partirà la comunicazione dell’iniziativa.

La conferenza ha delineato una manifestazione che mette in relazione cultura, politiche pubbliche, competenze e sviluppo dei territori. L’invito conclusivo è stato a partecipare e a portare a LuBeC le proprie reti: due giornate pensate per condividere esperienze, incontrare nuovi interlocutori e costruire collaborazioni capaci di tradurre la cultura in iniziative concrete.

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