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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
anniversario

Lucca celebra i 300 anni dall’elevazione ad arcidiocesi

L’11 settembre 1726 Lucca veniva elevata ad Arcidiocesi con bolla di Papa Benedetto XIII: a tre secoli di distanza, la città celebra questo importante anniversario con una giornata dedicata alla memoria, alla storia e al patrimonio ecclesiale e culturale lucchese.

Lo fa con un segno e due eventi che sono stati presentati questa mattina, 10 settembre, nel Palazzo Arcivescovile di Lucca, dall’arcivescovo Mons. Paolo Giulietti insieme ad Alessandro Colombini, presidente della Fondazione Antica Zecca di Lucca, Roberto Orlandi, incisore, autore della medaglia e Magister Monetae del Collegio dei Monetieri dell’Antica Zecca di Lucca, ed Edoardo Puccetti, direttore amministrativo del Museo dell’Antica Zecca di Lucca.

Intanto è stato svelato subito il segno: una medaglia commemorativa realizzata per il 300° anniversario dell’elevazione di Lucca ad Arcidiocesi. Sul dritto domina il Volto Santo di Lucca. La figura di Cristo, con le braccia aperte, si innalza sopra la città medievale (ispirata alla raffigurazione di un antico codice miniato) che è come raccolta sotto la sua protezione. Il rovescio celebra tre santi lucchesi degli ultimi trecento anni, a raffigurare tre differenti vocazioni. La contemplazione e la mistica sono rappresentate da santa Gemma Galgani; l’impegno educativo e la devozione allo Spirito Santo sono il messaggio legato alla figura di sant’Elena Guerra; la dedizione pastorale e il servizio quotidiano verso il popolo sono significate da sant’Antonio Maria Pucci. L’opera è stata ideata e realizzata proprio dall’incisore Roberto Orlandi. Attraverso il linguaggio dell’incisione, Orlandi ha riunito questi elementi in un racconto unitario, testimonianza della continuità religiosa, artistica e culturale della città.

Sempre stamani, sono stati richiamati i due momenti che segnano la giornata di domani (venerdì 11 settembre, giorno dell’anniversario) e prenderanno il via alle 10, con l’annullo filatelico speciale dedicato al 300° anniversario, sotto il portico della Cattedrale di San Martino. L’annullo, che potrà essere effettuato fino alle 16, è curato dal Collegio dei Monetieri dell’Antica Zecca di Lucca, dall’associazione Il Sogno di Costantino ODV e da Poste Italiane, a sottolineare il valore storico dell’anniversario e il legame tra la memoria della città e la valorizzazione del suo patrimonio.

Invece nel pomeriggio, al Palazzo Arcivescovile, alle 15, ci sarà la presentazione dei lavori di restauro conservativo e funzionale del Salone del Palazzo Arcivescovile, alla quale parteciperanno Mons. Giulietti, don Daniele Martinelli, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto, e l’architetto Arianna Tolomei, progettista e direttore dei lavori.

Il Salone è uno degli ambienti di maggiore rappresentatività dell’Episcopio: un grande spazio di circa 270 metri quadrati, caratterizzato da una volta decorata da importanti affreschi. I lavori – iniziati il 12 novembre 2025; finanziati per il 70% da fondi Cei (8xMille), 20% contributi ex-Bucalossi del Comune di Lucca relativi agli anni 2020-21, 10% con mezzi propri dell’Arcidiocesi – hanno riguardato il restauro degli apparati decorativi, il consolidamento delle strutture e l’adeguamento impiantistico. Le operazioni sono state condotte sotto la supervisione degli organi di tutela competenti, con il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara. Il restauro ha interessato la vasta superficie decorata della volta e delle pareti e ha restituito leggibilità e continuità agli apparati pittorici, consentendo di recuperare la qualità estetica dell’intero ambiente. Insieme a questo intervento, sono state effettuate opere di consolidamento e sono stati realizzati nuovi impianti elettrici e per la climatizzazione degli ambienti. Si tratta, dunque, di uno spazio rinnovato a servizio della Chiesa e della città.

La storia del Salone — Voluto per accogliere le assemblee plenarie del clero lucchese, il Salone dell’Episcopio vide l’inizio della sua costruzione sotto il vescovo Stefano Trenta (1448-1477) e la sua conclusione il 22 dicembre 1489, sotto il vescovo Nicolao Sandonnini (1479-1499), con la decorazione dei lacunari lignei del soffitto, attribuita a Michelangelo di Pietro. L’aspetto odierno del salone, con la decorazione pittorica della volta, già realizzata però nella struttura attuale nel 1709 sotto il vescovo Orazio Filippo Spada (1704-1714), è in larga parte dovuto agli interventi di ristrutturazione e di abbellimento condotti tra il 1849 e il 1851 sotto l’Arcivescovo Giulio Arrigoni (1849-1875) e per opera dei pittori Michele Ridolfi, Nicolao Landucci, Francesco Bianchi, Michele Covani e Stefano Lembi. In quel periodo fu anche restaurata e integrata la serie dei ritratti dei vescovi nel fregio superiore delle pareti che, molto probabilmente, voluta dal vescovo Spada, fu sottoposta ad una serie di restauri negli anni Trenta del XVIII secolo dai pittori Domenico Francesco Colonna e Bartolomeo De Santi.

Il doppio appuntamento, nel giorno dell’anniversario, rappresenta un’occasione per ripercorrere il significato storico ed ecclesiale dell’elevazione della Chiesa di Lucca ad Arcidiocesi e, al tempo stesso, per valorizzare gli interventi di recupero e conservazione del patrimonio del Palazzo Arcivescovile.

Il trecentesimo anniversario diventa così un momento per guardare alla storia della Chiesa lucchese e della città, custodendone la memoria e rinnovando l’attenzione verso i luoghi e i segni che ne testimoniano il percorso nei secoli.

Le celebrazioni per i 300 dall’elevazione di Lucca ad Arcidiocesi proseguiranno fino a dicembre con conferenze, incontri e mostre. Il programma completo è consultabile su www.diocesilucca.it.

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