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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
borgo a mozzano

Matraia presenta “Per chiostri e sentieri”: la poesia come sguardo intimo sulla vita e sul territorio

Un Salone delle Feste gremito ha ospitato la presentazione dell’ultimo volume di Gabriele Matraia, una raccolta di poesie dal titolo “Per chiostri e sentieri”.

Un viaggio intimistico e profondo attraverso una visione della realtà che spazia dalla riflessione e dal tempo che scorre con lentezza all’interno di un chiostro a quelli più veloci lungo i sentieri: così tematiche attuali, sia generali che personali, si intersecano tra di loro e ci raccontano la natura, i nostri luoghi, i ricordi di una vita.

Matraia è una figura molto nota nella comunità di Borgo a Mozzano per la sua lunga esperienza di sindaco del comune e di consigliere provinciale, nonché punto di riferimento culturale molto apprezzato come insegnante negli istituti della Valle e, poi, autore di tanti volume di storia e cultura locale.

Costruita con tempistiche e argomenti sempre vivi e interessanti, la presentazione ha catturato l’attenzione dei presenti che hanno ascoltato ed apprezzato i vari interventi dei relatori. A dare il benvenuto ai presenti, in particolare, il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti che, insieme all’assessora Silvia Valentini, rappresentava l’amministrazione: “Gabriele Matraia rappresenta un punto di riferimento personale e per tutta la comunità. Oggi presentiamo una nuova opera degna di grande attenzione perché, ancora una volta, racconta con profondità ed intelligenza il territorio e la nostra vita”.

L’incontro è stato moderato da Claudia Giannecchini e Margherita Paoli che hanno collaborato con l’autore ed hanno introdotto alcuni tra i temi trattati nelle varie poesie.

“Dalla poesia, profonda e personale, è evidente il modo di vivere il territorio del Prof. Matraia: il chiostro è simbolo di riflessione, lentezza, intimismo, i sentieri sono metafora di movimento e spazi che si intrecciano con la natura. L’autore è davvero bravo a trasformare l’ispirazione che deriva dalla conoscenza e dalla visione delle cose in concretezza, in forma di poesia.”.

Molto apprezzati gli interventi di Matteo Paoli che ha letto alcuni brani contenuti nel libro, trasformando in musica una poesia ispirata ad un canto bellico polacco.

Da parte di Matraia poche ma sincere parole di ringraziamento per chi ha collaborato al progetto, in particolare Claudia e Margherita, il primo cittadino, la propria famiglia, Silvia Bianchini che ne ha curato la stesura e pubblicazione, Gabriele Brunini che ha fornito l’immagine del chiostro del Convento di San Francesco.

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