back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
ponte a moriano

Misterioso omicidio sul Gran Sasso: al ‘Nieri’ un claustrofobico giallo alla Agatha Christie

Succede tutto in una notte al Teatro “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano. Anzi, meglio: Tutte chi na notte! come recita, in vernacolo, il cartellone.

Una trama claustrofobica, alla Agatha Christie. Un hotel sperduto, sulle cime innevate del Gran Sasso. Undici personaggi, un misterioso omicidio. Tutto si consuma all’interno di quattro mura. Nessun contatto con l’esterno. Fuori la tempesta perfetta, alla Stephen King. Una bufera che ricopre di bianco ogni traccia di sospetto.

Abruzzo, anni ’30. L’albergo dove alloggiano i nostri protagonisti ha il fascino retrò di un luogo decadente ancorato a un mondo che non c’è più. Nobili, aristocratici, marchesi che, col volgere del secolo, si sono incamminati sulla via del tramonto per lasciare il passo alla nuova borghesia.

La Bottega del Sorriso, sotto l’egida dalla compagnia madrina Arte Teatrale Invicta, ha rievocato ieri sera, sul palco del Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale promosso dalla F.I.T.A., quel gusto per il giallo investigativo che aveva travolto come uno tsunami la classe media agli albori del XX secolo. Edgar Wallace, Ellery Queen, Erle Stanley Gardner, Joyce Porter e tanti altri nomi di scrittori che Mondadori ha inserito poi nell’iconica – e fortunatissima – collana “I classici del giallo”.

Attenti, però, a prendersi troppo sul serio. Perché nello spettacolo della compagnia amatoriale abruzzese c’è anche tanta, sana, ironia. Tanta quanta ce n’è ne La maledizione dello scorpione di Giada di Woody Allen. Quasi una parodia di quei gialli primo-novecenteschi che hanno segnato, in maniera indelebile, generazioni di lettori venuti su a pane e delitti.

Sulla scena un muto, un cieco e un sordo. Potrebbe essere l’inizio di una barzelletta. Se non fosse che, nel pieno della notte, un corpo viene ritrovato a terra nella hall dell’hotel. Le indagini vengono condotte da due investrigatrici da strapazzo: la cameriera (una bravissima Laura Vignaiuolo, che ha firmato anche la scenografia), tedesca nei modi, e Giuditta, la marchesa tanto decaduta quanto sorda come una campana (interpretata da una Sandra Di Marcantonio assolutamente nella parte).

Come due improvvisate Sherlock Holmes, sospettano di tutti e tutti, in effetti, sono sospettabili. Lo è Gino (Paolo Berardinelli), il nostalgico titolare dell’albergo, lo è la figlia (un’ottima Alessia Berardinelli); lo sono Orazio (Sandro Paolini, attore d’antan) e Massimo (un poco convincente Domenico Pompetti); lo è la signora Mercèdes (un personaggio molto caricaturale) e lo sono soprattutto i fratelli-coltelli Cesare e Mimì (interpretati entrambi da Tonino Ranalli, che si è occupato anche delle ricerche musicali dell’allestimento), la consorte del primo, l’avara e perfida Clementina, e la figlia non vedente, ovvero la candida Patricia.

Alla fine l’intrigo si scioglie e il colpevole, in pratica, si autodichiara. Cosa salvare, dunque? Intanto i costumi: stupendi. Veri e propri capi di inizio ‘900. Eleganti, lussuosi. Esteticamente, una gioia per lo sguardo. Le musiche riprendono un po’ il jazzato di quegli anni – i ruggenti ’20 – con il maestro Benny Goodman a farla da padrone. L’originalità, però, è un’altra cosa.

La messa in scena è troppo lunga. Lo spettacolo, diviso in due tempi, poteva benissimo concludersi in un unico atto di un’ora e mezzo. La storia avrebbe preso ritmo e tenuto lo spettatore in tensione seguendo l’evolversi del caso investigativo. Il set è stato curato. Bella la mobilia d’epoca, che rende bene il fascino di un albergo dal glorioso passato, ma che vive in un presente anacronistico. Riuscita anche la neve artificiale proiettata alla finestra con una soluzione tecnologica.

Per chi, come il sottoscritto, è un amante dei classici del genere giallo, un tributo a quel mondo – riuscito o meno – è pur sempre gradito. In fondo, al teatro amatoriale si possono abbonare certi vezzi del professionismo.

Foto di Domenico Bertuccelli

Dalla homepage

Ultimi articoli in Cultura e spettacolo