Ci sono luoghi in grado di raccontare l’essenza di un paese, il cuore di una comunità attraversando la vita di tutti con naturalezza. La pizzeria Ginestri, meglio conosciuta come “dal Fitti” è stata esattamente questo: l’incontro di amici, il passaggio di generazioni tra una fetta di pizza e un sorso di birra. La proprietaria, Moira Santini, ha deciso di lasciare l’attività per motivi personali, non senza un sincero rammarico per tutte le persone che ha incontrato e hanno fatto parte di quel luogo, in un modo o nell’altro.
L’avventura cominciò il 13 ottobre 2021 quando Sandra Ginestri le lasciò l’attività che inizialmente Moira gestiva con suo figlio Paolo, di 19 anni, per poi proseguire da sola. Anche se spaventata dalla novità e sopraffatta da questa nuova avventura, Moira racconta quanto questo lavoro l’abbia tirata su d’animo.
“A volte ho avuto paura e mi sono sentita sola – ha detto con commozione –. Ma sola non lo sono mai stata”. E infatti i primi ringraziamenti della proprietaria, mentre ripercorre i cinque anni di attività appena trascorsa, vanno a tutti coloro che le sono stati accanto. “L’aiuto più importante è arrivato in primis da Anna Venanzi, un’amica prima ancora di una collaboratrice – ha dichiarato –. Poi è subentrata l’amicizia con Andrea Silvestri, soprannominato Paino, Debora Monelli e Raffaella Baldassini senza i quali tutto sarebbe stato più difficile”.
Moira si dice rinata grazie all’affetto che in questi anni l’ha circondata: il dialogo con i giovani, i rapporti instaurati tra le mura della pizzeria che si sono trascinati anche fuori. I ringraziamenti sono tanti e, mentre ripensa a tutti, un nome arriva dietro l’altro in un fiume in piena di gratitudine e ricordi: i ragazzi del Nando, simpatico nome per indicare un gruppo di affezionati clienti frequentati anche fuori dal lavoro, Mohamed, Piero e Paola, i proprietari dell’Aia di Piero, Simonetta.
Moira non vuole dimenticare nel suo commosso racconto anche l’importante sostegno dell’amministrazione comunale, della parrocchia e dei locali vicini, in quell’angolo di Castelnuovo che Moira definisce “casa”. Per ultimi, ma non per importanza, i suoi figli Beatrice e Paolo e la famiglia di Sandra.
Moira andrà a vivere a Viareggio dalla sorella e lo racconta con le lacrime pensando alla sua amata Castelnuovo: “Lasciare il mio paese è doloroso, sono profondamente attaccata a Castelnuovo, a chi se ne prende cura, ai giovani volenterosi che la fanno vivere – afferma con un sorriso dolce –. Mi mancherà essere parte attiva di tutto questo.”
“Il Fitti” è più di un semplice locale, ma una possibilità di riscatto a cui Moira ha voluto dedicarsi anima e corpo, uno spaccato di vita, non solo suo, ma di tutta la comunità che ha conosciuto quel luogo. Moira è stata l’anima del Fitti in grado di creare un punto fermo attorno a cui ha ruotato la movida castelnuovese per anni, la certezza del sabato sera, la sola risposta che si potesse dare alla domanda: “E ora che facciamo?”.
Per questo motivo Moira ha deciso di organizzare una festa di commiato il 10 ottobre, dalle 19, per salutare chiunque abbia fatto parte di questo viaggio per mangiare, brindare e trascorrere un’ultima serata tutti assieme.
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Moira lascia il “Fitti”, storica attività di Castelnuovo: “Vado a vivere a Viareggio, ma il mio cuore è qua”
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