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Redazione
ANNO XIVsabato 3 Ottobre 2026
castelnuovo di garfagnana

Nasce “I luoghi del rispetto”: Castelnuovo fa rete contro la violenza di genere

La prevenzione della violenza sulle donne può cominciare anche da un cartello esposto nella vetrina di un negozio, da un messaggio letto per caso mentre si fa la spesa o da un numero di telefono conservato per il momento in cui si troverà il coraggio di chiedere aiuto. È da questa convinzione che nasce “I luoghi del rispetto”, il progetto presentato questo pomeriggio nella sala Suffredini di Castelnuovo di Garfagnana: un’iniziativa che punta a portare la cultura del rispetto fuori dalle sale degli incontri e dentro gli spazi della vita quotidiana.

Il progetto, promosso da Progetto Donna in collaborazione con le Commissioni Pari Opportunità di Castelnuovo di Garfagnana, Barga e Camporgiano, rappresenta l’evoluzione di “ADESSO BASTA!”, il percorso avviato lo scorso anno per affrontare il tema della violenza di genere non soltanto attraverso la denuncia, ma soprattutto attraverso la prevenzione. Perché, come ha sottolineato Maria Rosa Riani di Progetto Donna, gli incontri e le iniziative organizzati in occasione del 25 novembre sono importanti, ma non sufficienti. E perché la legge, pur intervenendo con strumenti e pene sempre più incisivi, agisce spesso quando la violenza si è già consumata. “Se vogliamo davvero incidere sul fenomeno dobbiamo riuscire a intervenire prima – ha dichiarato Riani – E vogliamo farlo in modo concreto”.

Da qui il richiamo alla Convenzione di Istanbul e alla necessità di un cambiamento culturale che coinvolga l’intera comunità: imparare a riconoscere i segnali della violenza, anche quelli psicologici, spesso meno visibili e precedenti alle aggressioni fisiche, e costruire una maggiore consapevolezza intorno a comportamenti che troppo spesso vengono sottovalutati

La domanda da cui è partita l’iniziativa è semplice: cosa si può fare, concretamente, anche a livello locale? La risposta individuata è una rete di esercizi commerciali e pubblici che scelgono di aderire al progetto, esponendo nei propri locali messaggi dedicati alla prevenzione e informazioni utili per chi vive una situazione di violenza. L’obiettivo è partire dal centro di Castelnuovo, coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di attività e, in futuro, estendere l’iniziativa anche alle frazioni e agli altri comuni interessati.

A illustrare il materiale destinato agli esercenti è stata Valeria Coli, presidente della Commissione Pari Opportunità, che ha ringraziato Progetto Donna e quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto. I cartellini previsti sono venti, con altrettante frasi selezionate insieme al Centro Antiviolenza “Non ti scordar di te” di Gallicano. Ogni messaggio sarà accompagnato dai riferimenti utili per raggiungere il centro e chiedere sostegno.Un gesto che può sembrare piccolo, ma che, come è stato ricordato durante l’incontro, può contribuire a far circolare informazioni e a creare occasioni di consapevolezza. L’idea è che un messaggio visto in un negozio possa essere letto da una donna che sta vivendo una situazione difficile, ma anche da un’amica, una sorella, una collega o una persona che, riconoscendo alcuni segnali, possa aiutarla a trovare la strada per chiedere supporto.

Un ruolo importante è affidato anche al QR code, presentato da Valentina Folegnani del Centro Antiviolenza. Il codice rimanda al sito del centro, dove sono disponibili contatti, informazioni e collegamenti alle pagine social. Da lì è inoltre possibile accedere a uno strumento di autovalutazione, con domande pensate per aiutare a riflettere sulla relazione che si sta vivendo e a riconoscere eventuali comportamenti problematici.

La presentazione è stata anche l’occasione per chiarire un aspetto fondamentale: aderire alla rete non significa trasformarsi in operatori antiviolenza. Ai commercianti non viene chiesto di indagare, intervenire o sostituirsi a professionisti e forze dell’ordine. Il loro compito è quello di essere un ponte: accogliere senza giudicare una persona che dovesse spontaneamente chiedere aiuto, offrirle informazioni e indirizzarla verso i servizi competenti. La guida pratica consegnata agli esercenti fornirà indicazioni anche su come comportarsi nelle situazioni più delicate, tutelando la sicurezza della donna, dei clienti e degli stessi commercianti. In caso di emergenza resta fondamentale il ricorso alle forze dell’ordine, mentre il numero nazionale antiviolenza e stalking è il 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.

Per le attività interessate sarà inoltre possibile organizzare momenti di formazione sui diversi tipi di violenza e sulle modalità più appropriate per affrontare eventuali richieste di aiuto. Un percorso che potrà contare anche sulla collaborazione dei Carabinieri e sulla rete dei servizi territoriali.

A sottolineare il valore concreto di un’iniziativa apparentemente semplice è stata la vicesindaca Chiara Bechelli, che ha ringraziato i presenti e ricordato come siano già arrivate le prime adesioni. Nel suo intervento ha raccontato la storia di una donna siciliana che, dopo aver ricevuto un volantino del centro antiviolenza di Gallicano, lo aveva conservato per due anni, prima di trovare il momento e la forza per rivolgersi a un servizio di aiuto. Un episodio che restituisce il senso dell’intero progetto: un’informazione può restare a lungo in un cassetto, ma arrivare a rappresentare una possibilità decisiva quando se ne presenta il bisogno. “Se questo progetto può aiutare anche una sola persona, ne sarà valsa la pena” ha concluso la vicesindaca.

Presenti all’incontro, e primi ad aderire, sono stati la pasticceria “Da Franco”, Arredamenti Tardelli, Fisioterapia Valmaira, agriturismo “Il Pradicciolo”, Bar Aurora, U.S. Castelnuovo, Scuola Civica di Musica, Locanda Del Moro, Caritas, ristorante “Insolito”, Confocommercio, Il Circo a la Luna e Spazio6. 

Progetto Donna si impegnerà ora a incontrare direttamente gli esercenti, negozio per negozio, per presentare la proposta e raccogliere nuove adesioni. Per informazioni è possibile contattare la Commissione Pari Opportunità all’indirizzo cpo.castelnuovogarfagnana@gmail.com, oppure rivolgersi a Valeria Coli e a Progetto Donna.

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