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Redazione
ANNO XIVlunedì 7 Settembre 2026
coreglia antelminelli

Nel cuore di “Talk in Villa”: Case Bernardini, un’oasi di pace e cultura a Piano di Coreglia

Villa Bernardini a Piano di Coreglia (LU) è pronta anche quest’anno ad aprire le porte del suo splendido giardino a “Talk in Villa”, il salotto estivo ideato e curato da La Gazzetta del Serchio con il patrocinio del Comune di Coreglia Antelminelli e del Circolo della Stampa di Lucca. Una manifestazione capace di richiamare sul territorio ospiti di rilievo nazionale, per una serie di serate ad ingresso gratuito al fresco del grande parco della tenuta.

Si parte mercoledì 1° luglio con il giornalista Francesco Cancellato, direttore responsabile di Fanpage.it, che parlerà del Caso Paragon; si proseguirà venerdì 3 luglio con il critico d’arte Luca Nannipieri che interverrà in occasione del centenario di Guernica, il capolavoro di Pablo Picasso; e si terminerà domenica 12 luglio con la criminologa Anna Vagli che parlerà di narcisismo patologico. Tutti gli incontri sono alle ore 21.

Davvero non poteva esserci location migliore per questo festival che, giunto alla seconda edizione, promette di diventare un appuntamento fisso della vivace estate coreglina.

E tutto è partito da qui. Da Case Bernardini. Un piccolo borgo rurale composto da vari edifici, posto al centro del piano che ha poi preso il nome di Piano di Coreglia, toponimo abbastanza recente, che raggruppa tutti gli antichi nuclei abitati del paese, e con alle spalle una storia antica e affascinante: il primo nucleo risale al 1400, che nel corso del tempo ha subito varie modifiche ed aggiunte, fino al 1700, epoca a cui risale l’attuale composizione architettonica della villa padronale, che comprende anche la piccola Chiesa dedicata a San Giuseppe in cui si svolgevano tutte le funzioni religiose, e la maggior parte degli altri edifici annessi, funzionali alla vita dei suoi abitanti, fra cui merita ricordare la grande vasca ornamentale che, con il suo zampillo dona allegria e vita all’antico giardino e le cui acque servivano però anche per tutti gli usi domestici e agrari della piccola comunità rurale composta, oltre che dalla famiglia Bernardini (da cui la località prendeva il nome), anche dalle famiglie dei contadini che coltivavano le terre circostanti e gli allevamenti degli animali.

Case Bernardini sono oggi immerse nel verde con angoli di straordinaria bellezza dove passeggiare e riposare nel silenzio della natura, in mezzo all’antico giardino all’italiana, con le bordure di bosso, i tanti fiori, le ortensie di un intenso colore celeste, le erbe aromatiche, o in mezzo al parco di piante secolari ed al verde dei prati.

Per La Gazzetta del Serchio, imbattersi in questo posto, è stata un’autentica scoperta. Un ambiente di estremo fascino, accessibile a tutti e dotato di parcheggio, dove il tempo sembra sospeso in un attimo eterno e la natura regala silenzi pieni di gioia e di vita.

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