Ieri sera nel sagrato della chiesa di San Romano, proprio nella ricorrenza del santo, la compagnia “Il circo e la luna” ha riproposto una versione all’aperto di “Nocturnalia”, riadattatata per l’occasione e per il luogo.
Il sagrato è raccolto tra la chiesa, il campanile e le case e diventa un palcoscenico naturale con la ‘Casa dell’Opera’ alle spalle, utilizzata non solo come “spogliatoio” e quinta per attori e attrici, ma come parte integrante della rappresentazione. Le streghe, con i loro canti e le loro grida, nella prima parte dello spettacolo si sono affacciate alle finestre ed hanno interagito con gli attori nella piazza.
Lo spettacolo è risultato così molto suggestivo, anche senza giochi di luce possibili solo in un teatro. Hanno partecipato – nel ruolo di streghe bianche e del passato, inquisite e talvolta uccise dopo aver subito torture incredibili raccontate al pubblico -: Lucrezia Mariani da Capannori (interpretata da Chiara Landi), Ursolina la Rossa da Sasso Rosso nel Frignano (Antonella Luci) e Mariulla da Brica di Soraggio (Ameri Chari), Aurora Santini (che accompagna i racconti con il ballo), Claudia Rossi, Daria Santini; insieme a loro, a dirigere i cori e ad accompagnare lo spettacolo con la sua arpa, Celeste Canali.
Poi le due malcapitate streghe, oggetto dell’inquisizione del tribunale di Lucca: Pulisena (Marisa Boriolo, che è appunto anche la drammaturga dell’opera) e Margherita (Sara Benvenuti), che vengono torturate e condannate dal podestà di Lucca e dal suo fedele collaboratore (Francesco Bargi e Mariano Giannini).
A dar man forte al podesta e al suo infido aiutante c’è il popolino che viene vestito di nero nella seconda parte dello spettacolo, in quanto rappresenta la parte peggiore di un popolo credulone e cattivo che se la prende con i più deboli: in questo caso, queste povere donne accusate di stregoneria, al grido di “Confessa strega”. Abbiamo Pollonia (Maria Vittoria Mariani), Bastiana (Sara Benvenuti) Paolo Chiariti (Alessandro Tortelli), il carceriere (Giuliana Valdrighi) ed Iacopa (che è il mio personaggio).
L’ho già scritto altre volte: io sono, ovviamente, un po’ di parte perché ho il mio ruolo nello spettacolo; ma trovo che la rappresentazione metta bene in evidenza quello che subivano queste donne nel medioevo e nel rinascimento. E lo fa ricondando questa strage “dimenticata”, che ha dei numeri incredibili: si parla di 50 mila persone – per gran parte donne – inquisite e torturate e, in molti casi, bruciate sul rogo. La regista è Michela innocenti, che sa trovare soluzioni e sa organizzare e dirigere in maniera grandiosa la messa in scena, adattandola alle varie location.
Lo spettacolo fa parte del festival “I Sentieri dell’Arte” sosteuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Allo spettacolo ha partecipato la sindaca di San Romano in Garfagnana e presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani (molte delle foto dello spettacolo sono sue). L’allestimento è stato introdotto da Oscar Guidi, autore del libro “Ursolina la rossa e altre storie. Inquisitori e streghe tra Lucca e Modena nel XVI secolo”, testo storico da cui è stato liberamente tratta lo drammaturgia di Marisa Boriolo.
Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo. Con Nocturnalia che ha, ovviamente, una parte importante nella mia rubrica.































