Riceviamo e pubblichiamo questo intervento a firma del Comitato Referendum per Piazza Pascoli in cui si ribadisce la propria contrarietà al progetto presentato e portato avanti dall’amministrazione comunale:
“Nonostante un iter referendario in corso, proprio sulla Piazza Pascoli e la sua fruizione, dalla quale dovrebbe nascere un progetto adeguato, l’amministrazione comunale prosegue tra delibere ed inizio dei lavori.
Il fatto che il referendum sia consultivo e quindi non vincolante giuridicamente come un abrogativo, tipologia non prevista dal regolamento comunale, non significa che vada bene agire in questa maniera.
Questo progetto comporta un’ulteriore cementificazione a danno dell’area verde anteriore, con poche alberature in fondo alla piazza, che non saranno in grado di ombreggiare una piazza cocente in estate, in quanto esposta a nord ovest.
L’ombra ci sarà in pratica solo nei pressi dell’aiuola in fondo e sulla casa retrostante, perché il sole sorgerà alle spalle degli alberi, come si può facilmente valutare.
Altra questione riguarda gli 80 mila euro dati in contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Ci chiediamo come sia possibile finanziare e sostenere un progetto che andrà a sottrarre ulteriore verde, in quanto appare in contrasto con i valori portati avanti dalla Fondazione. Valori di tutela del patrimonio storico culturale, di ecosostenibilità, tutela degli ecosistemi, del clima, di sviluppo urbano sostenibile, tanto da portare avanti il Pianeta Terra Festival su queste importanti tematiche.
È stata avviata sul tema una petizione internazionale sulla piattaforma Change.org, all’ indirizzo https://www.change.org/PetizioneGiardinoDiBarga che in pochi giorni ha già raccolto circa 300 firme verificate.
La comunità locale e quella Bargo estera sono molto legati a questa piazza, una volta il cuore, il Giardino, di Barga.
Infine, non si comprende il motivo di questo progetto e di notevoli spese a carico della cittadinanza, per ottenere una piazza da eventi per 300 persone e spazio per 16/18 banchi del mercato, a quanto emerso nella sua presentazione; medesimi obbiettivi dei lavori di 10 anni fa, oltretutto laddove gli ambulanti hanno dichiarato di non volersi spostare dal Piazzale Matteotti, dove si trovano bene e vedono meglio garantito il loro lavoro”.