Ogni territorio custodisce la memoria delle proprie radici. Imparare a raccontare la storia che li ha attraversati è stato infatti il primo passo fondamentale per preservare la cultura e le tradizioni della nostra comunità.
È con questo obiettivo — valorizzare un inestimabile patrimonio storico e ambientale — che si è tenuta questa mattina, nel comune di Molazzana, l’inaugurazione ufficiale delle nuove tabelle informative lungo il “Sentiero della libertà”.
Si è trattato di un appuntamento particolarmente partecipato e sentito. Un’iniziativa nata con l’intento preciso di far conoscere da vicino i luoghi del passato e di approfondire, in ogni dettaglio, le vicende del Gruppo Valanga nel contesto della Seconda Guerra Mondiale. A tracciare il bilancio complessivo della giornata è stato il sindaco Andrea Talani: il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come — nonostante condizioni meteorologiche non del tutto ottimali — si sia trattata di una mattinata di condivisione, ricca di significato e di reale partecipazione.
L’intero programma si è aperto con il caloroso ritrovo al Piglionico, proprio nei pressi della cappellina votiva intitolata alla formazione partigiana. Un luogo altamente simbolico dove ogni anno, il 29 agosto, si rinnova la solenne commemorazione istituzionale e popolare. Da questo punto di partenza, i partecipanti hanno intrapreso l’escursione lungo il percorso: un itinerario oggi impreziosito, passo dopo passo, dall’installazione di quattro bacheche tematiche e informative. Strutture dalla fondamentale funzione didattica e divulgativa, collocate sul territorio grazie alla stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale di Molazzana, l’ANPI, l’Istituto Storico Lucchese e il CAI. Esse hanno illustrato ai visitatori i fatti dell’epoca, il contesto storico dei luoghi e le vicende del Gruppo Valanga.
Procedendo lungo la camminata, il gruppo è arrivato in località Trescala. Una tappa particolarmente significativa presso la storica dimora di Mamma Viola, figura cardine e punto di riferimento per l’accoglienza durante i mesi del conflitto. I familiari, hanno accolto con affetto la comitiva aprendo le porte della casa. A tal proposito, il primo cittadino ha espresso pubblicamente la propria gratitudine: “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla famiglia e ai parenti di Mamma Viola — ha sottolineato il sindaco Talani — per averci aperto le porte della loro abitazione. Ci hanno dimostrato un’accoglienza straordinaria, che ha impreziosito questa giornata nel segno della memoria”.
Nel corso della mattinata si è fatto il punto sulle prospettive future legate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico ed escursionistico locale. L’ente comunale ha rimarcato con forza un concetto chiaro: è fondamentale, per l’intera comunità, adoperarsi concretamente per il recupero di siti di grande valore simbolico come Grotto Rotondo, autentica e silenziosa testimonianza della storia del nostro territorio. All’appuntamento ha preso parte una nutrita cornice di pubblico, composta da escursionisti, residenti e rappresentanti delle principali realtà associative del comprensorio.
Iniziative come questa, hanno confermato come la salvaguardia dei sentieri e la cura costante delle fonti memoriali siano indispensabili per tramandare la conoscenza delle proprie radici; trasformando la storia locale in un pilastro vivo e pulsante della nostra identità collettiva.









