Sono già oltre 400 gli iscritti, suddivisi in 150 singoli e 45 squadre provenienti da tutta Italia, per la dodicesima edizione del Campionato Mondiale del Fungo, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre a Cerreto, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.
Un numero che racconta la capacità del Mondiale di richiamare appassionati da tutto il Paese e di trasformare per un fine settimana Cerreto in un punto di incontro per chi condivide la passione per i funghi, il bosco e la montagna.
La gara si svolgerà domenica 4 ottobre nei boschi intorno a Cerreto, tra le province di Reggio Emilia e Massa-Carrara. Ma il Campionato è soltanto il momento centrale di un programma più ampio, che quest’anno dedica un’attenzione particolare anche alle giovani generazioni.
Il programma prende infatti il via già giovedì 1° ottobre, quando l’ufficio Educazione alla sostenibilità del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano coinvolgerà circa 200 studenti delle scuole dell’Appennino in una serie di attività dedicate alla conoscenza del bosco. Laboratori, atelier ed escursioni accompagneranno i ragazzi alla scoperta dell’ambiente, dei suoi abitanti e delle relazioni che rendono vivo l’ecosistema forestale.
Un modo per vivere il Mondiale anche al di fuori della competizione e per trasmettere alle nuove generazioni una conoscenza diretta del territorio: il fungo diventa così il punto di partenza per parlare di biodiversità, rispetto dell’ambiente, cultura della montagna e corretta frequentazione del bosco.
La due giorni entrerà poi nel vivo sabato 3 ottobre, con la serata formativa obbligatoria per tutti i partecipanti, in programma alle ore 17 al Palaghiaccio di Cerreto Laghi. Domenica mattina, invece, le 45 squadre e gli altri concorrenti si distribuiranno nei boschi per la sfida alla ricerca del porcino.
Il Campionato è stato ideato dal blogger parmigiano Fra’ Ranaldo, architetto Fabrizio Rinaldi, insieme al Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e alla Cooperativa di Comunità I Briganti di Cerreto, in collaborazione con il Comune di Ventasso, l’associazione A Passeggio nel Bosco e Geoticket.
Nato con l’obiettivo di creare una manifestazione interamente dedicata al fungo porcino – da cercare, raccogliere, studiare, raccontare, fotografare e cucinare – il Mondiale propone una modalità di vivere il bosco fondata sulla conoscenza e sul rispetto. La competizione è dunque parte di un evento più ampio, nel quale la passione per i funghi diventa occasione per incontrarsi, conoscere il territorio e riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente.
«Il Campionato del Fungo – ha dichiarato il direttore del Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano Giuseppe Vignali – è una grande festa della nostra montagna, ma anche un’occasione per ribadire un principio fondamentale: andare per funghi è un privilegio straordinario, un regalo che la natura ci offre e che dobbiamo saper rispettare. Per noi appassionati, il bosco è il luogo in cui ritrovare il piacere dell’attività all’aria aperta, immergersi in un ambiente affascinante e vivere una tradizione profondamente radicata nella cultura del nostro Appennino. Proprio per questo dobbiamo avvicinarci alla natura con rispetto, adottando comportamenti responsabili e prestando attenzione non solo agli equilibri dell’ecosistema, ma anche ai proprietari dei terreni che attraversiamo nella ricerca dell’anelato porcino. La vera sfida, quindi, non è soltanto trovare il fungo più bello: è saper vivere il bosco senza danneggiarlo, rispettandone le regole, i tempi e i delicati equilibri. Solo così potremo continuare a trasmettere questa passione alle generazioni future e fare in modo che il nostro Appennino rimanga un luogo da vivere, conoscere e custodire».