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Redazione
ANNO XIVvenerdì 9 Ottobre 2026
gallicano

Oltre la lezione: tra inclusione, socialità e comunità al Campus Sportivo Gallicano

In un’epoca in cui lo sport rischia di appiattirsi sulla sola sfida, esistono luoghi speciali, inclusivi. Qui, l’attività fisica torna ad essere uno straordinario strumento di riscatto sociale: questo è l’imperativo e l’anima del Campus Sportivo Gallicano. Il percorso giunge alla sua quarta edizione sotto la guida appassionata del professor Giancarlo Marchione, docente di educazione fisica presso l’istituto comprensivo locale.

Il fulcro pulsante del progetto risiede nell’inclusione totale, passando per l’ascolto autentico e la crescita collettiva. Non a caso, il punto di riferimento istituzionale del progetto è l’assessora al sociale Silvia Lucchesi. Con gli impianti sportivi di Gallicano che sorgono adiacenti all’edificio scolastico, la proposta garantisce un rientro settimanale completamente gratuito per gli alunni della scuola media. Vengono così abbattute le barriere economiche e logistiche, grazie alla coordinazione con l’amministrazione comunale.

Per garantire un clima sereno, si bandisce l’esasperazione della competizione a favore del fair play. Questo partendo già dalla tavola condivisa: un momento che rappresenta una fondamentale occasione di educazione civica e socialità, rigorosamente senza smartphone. Lo spazio centrale viene riservato ai ragazzi con disabilità o BES, che partecipano ad attività mirate come il corso di giornalismo e la gestione del canale YouTube ufficiale, battezzato con lo stesso nome del progetto.

Visto il cammino di protagonismo delle nuove generazioni, un pilastro fondamentale è rappresentato dalla consolidata media-partnership con La Gazzetta del Serchio. Una collaborazione nata fianco a fianco con l’istituto scolastico, oggi al terzo anno consecutivo di attività condivisa. L’obiettivo consiste nel portare i fondamenti del giornalismo e della cittadinanza attiva tra gli studenti, mediante iniziative mirate.

Il successo dell’iniziativa si regge, dunque, su una straordinaria rete che unisce la scuola, il municipio, le associazioni sportive locali ed enti del terzo settore – la Misericordia, il Centro Antiviolenza Non ti scordar di te, la Casa Famiglia Il Sole Dentro e la squadra multietnica United Colours –. Un valore aggiunto deriva dal coinvolgimento degli ex allievi, che operano come assistenti e aiutanti istruttori, ottenendo altresì il riconoscimento PCTO. Un vero e proprio passaggio generazionale, come spiega chiaramente il professore Giancarlo Marchione: “Dare in mano i gruppi agli ex alunni – sottolinea l’ideatore del progetto – perché chi meglio di loro, avendolo vissuto come destinatario?“.

Il docente originario di Roma, del quartiere Trastevere, oggi è insignito della cittadinanza onoraria di Gallicano. Racconta di aver concepito l’opera spinto da una motivazione profonda: “Quando andavo a scuola, alle medie, il professore di educazione fisica non faceva niente. Lì uscivano fuori tutte le dinamiche più negative: chi era timido, rimaneva escluso – ricorda il professore –. E ho detto: Se da grande farò il professore di educazione fisica, farò il contrario di quello che ha fatto il mio professore“.

Questa missione viene portata avanti interamente a titolo di volontariato; mossa da un autentico colpo di fulmine per la comunità: “Se Gallicano è grato a me – conclude Giancarlo Marchione -, io sono grato a Gallicano, perché mi ha dato la possibilità di esprimermi. E questa è una cosa che, dal punto di vista professionale, vale più di ogni stipendio“.

Osservare quei giovani correre offre una chiara consapevolezza. L’istruzione non costituisce una semplice trasmissione di nozioni, bensì un atto d’amore e di responsabilità civile. Quando si sceglie di non escludere nessuno, l’attività motoria si trasformava nella più bella palestra di vita.

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