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Redazione
ANNO XIVvenerdì 9 Ottobre 2026
barga

Ombuds Day, nel ricordo di Vincenzo Nardi una lezione di indipendenza che da Barga parla al mondo

Ogni anno, il secondo giovedì di ottobre, in numerosi Paesi del mondo si celebra l’Ombuds Day, la giornata dedicata agli Ombudsman e ai Difensori Civici. È l’occasione per riflettere sull’importanza di istituzioni indipendenti chiamate a tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la buona amministrazione e favorire il dialogo tra persone e pubbliche amministrazioni.

Per chi ha svolto funzioni di difesa civica, questa ricorrenza rappresenta anche un momento di memoria. Un’occasione per ricordare coloro che hanno interpretato questo ruolo con autorevolezza, indipendenza e spirito di servizio.

Tra queste figure, per me occupa un posto speciale Vincenzo Nardi.

Molti lo ricordano come storico Difensore Civico della Provincia di Pistoia. Ma Nardi fu molto di più. Fu un protagonista della Resistenza italiana, decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare, appartenente a quella generazione che dopo aver combattuto per la libertà contribuì alla costruzione e al consolidamento delle istituzioni democratiche della Repubblica.

Conservo ancora una lettera che mi inviò il 13 febbraio 1997, quando ero un giovane Difensore Civico del Comune di Barga. Rileggendola oggi colpisce la semplicità delle parole e la profondità del messaggio. Nardi ricordava il nostro incontro avvenuto pochi giorni prima a Firenze e si diceva lieto di aver conosciuto “un giovane tanto interessato alla Resistenza”.

In quelle righe c’era molto più di un incoraggiamento personale. C’era una visione della vita pubblica fondata sull’etica, sulla responsabilità e sull’indipendenza.

Per uomini come Vincenzo Nardi, l’autonomia non era una prerogativa della funzione ma una condizione indispensabile per esercitarla. La forza del Difensore Civico non risiede nei poteri che possiede, ma nella sua libertà da ogni condizionamento politico, amministrativo o personale. L’indipendenza non è un privilegio. È un dovere verso i cittadini.

Probabilmente questa concezione affondava le proprie radici anche nell’esperienza della Resistenza. Chi aveva conosciuto il valore della libertà difficilmente poteva concepire il servizio pubblico come appartenenza o subordinazione. Al contrario, lo intendeva come esercizio di coscienza e responsabilità.

Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di incontrare e confrontarmi con Ombudsman e Difensori Civici di molti Paesi, in Europa e oltre. Ho trovato sistemi diversi, tradizioni differenti e culture istituzionali talvolta lontane tra loro. Eppure ovunque ho ritrovato gli stessi principi: indipendenza, imparzialità, ascolto e rispetto della dignità delle persone.

Un’esperienza internazionale che sento particolarmente vicina alla storia di Barga.

La nostra comunità ha da sempre una vocazione internazionale. Generazioni di emigranti hanno costruito rapporti duraturi con il Regno Unito, le Americhe, l’Australia e molti altri Paesi, dando vita a una rete di relazioni che ancora oggi mantiene Barga aperta al mondo senza farle perdere le proprie radici.

Forse è anche per questo che il significato dell’Ombuds Day trova qui una particolare sintonia. La tutela dei diritti, la trasparenza delle istituzioni, la ricerca dell’equità e il rispetto delle persone sono valori universali, capaci di attraversare confini e continenti.

Nel ricordare Vincenzo Nardi non celebriamo soltanto un grande Difensore Civico o un eroe della Resistenza. Ricordiamo una concezione della cosa pubblica fondata sull’etica, sull’autonomia e sul servizio.

Valori di cui oggi, forse, abbiamo bisogno più che mai.

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