Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo attivo da martedì sul Monte Faeta, in località Santa Maria del Giudice. Un nuovo e impegnativo fronte di intervento che segue a breve distanza la giornata già particolarmente intensa di domenica, confermando un periodo di forte pressione per il sistema antincendio boschivo.
L’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio è impegnata fin dalle prime fasi con due Direttori delle Operazioni, sette squadre di operai forestali, specializzati anche nell’utilizzo di attrezzature da taglio, affiancate da una squadra dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e dal supporto delle associazioni di volontariato.
Le operazioni, tuttora in corso, richiedono un lavoro continuo e l’impiego di tecniche di spegnimento avanzate, condotte anche da unità operative specializzate (GAUF). A rendere particolarmente complessi gli interventi sono la difficoltà di accesso all’area interessata e la tipologia di vegetazione coinvolta, costituita in prevalenza da pineta.
Fin dalle prime ore della mattinata di ieri si è reso necessario l’intervento dei mezzi aerei del servizio antincendio regionale, con due elicotteri, successivamente affiancati nel pomeriggio da due Canadair della flotta aerea nazionale dei Vigili del Fuoco.
Secondo le stime attuali, la superficie boschiva interessata dalle fiamme ha già raggiunto circa 60 ettari, un dato che potrebbe purtroppo aumentare anche a causa del vento di grecale che continua a interessare la zona, favorendo la propagazione del fronte di fuoco.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani segue con la massima attenzione l’evolversi dell’incendio sul Monte Faeta, nel territorio comunale di Lucca. “E’ una situazione molto impegnativa – dichiara – di fronte alla quale è necessario concentrare il massimo sforzo: il sistema regionale antincendi boschivi – è in azione con decine di squadre a terra, e il supporto dei Canadair. Sin qui sono circa di 70 gli ettari di territorio interessati dalle fiamme”. “Io – prosegue – mi mantengo in costante contatto con il sistema antincendi boschivi e gli enti locali per garantire il massimo sostegno operativo e monitorare ogni sviluppo della situazione”.
“Desidero – sono ancora parole di Giani – esprimere sin da ora un ringraziamento a tutte le squadre impegnate senza sosta nelle operazioni di spegnimento in condizioni rese particolarmente difficili dal vento di grecale”.
“A proposito di questo – continua il presidente – raccomando la massima prudenza in tutte le aree della Toscana e ricordo che, in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione di tutti i cittadini è importante per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso.”
Aggiornamento ore 17.30
Proseguono le operazioni di spegnimento dell’incendio sul Monte Faeta, nel territorio comunale di Lucca, alimentato dal forte vento di grecale che ha favorito l’estensione del fronte di fuoco.
La superficie percorsa dalle fiamme è salita a circa 250 ettari e l’incendio spinto dal vento ha raggiunto il versante pisano.
Le fiamme minacciano alcune abitazioni nella valle di Asciano, frazione del Comune di San Giuliano Terme (Pisa) che ha già aperto il Coc – Centro operativo comunale di protezione civile per gestire l’emergenza. Particolare attenzione è rivolta anche ad alcune aree abitate in località Aglietta nel Comune di Lucca.
Proseguono le attività di presidio e protezione da parte delle squadre dei vigili del fuoco e del sistema antincendi boschivi regionale che restano pienamente operative sul posto, con decine di operatori impegnati in modo continuativo e col supporto dei mezzi aerei.
È stata attivata l’Unità di crisi regionale per il coordinamento delle operazioni e il monitoraggio costante dell’evoluzione dell’incendio.
Si raccomanda la massima prudenza e si invita la popolazione ad attenersi alle indicazioni fornite e a non avvicinarsi alle aree interessate.