Un’opera attesa da anni, un cantiere ancora fermo e ora una nuova strada da percorrere per arrivare finalmente alla conclusione dei lavori.
Si è tenuto ieri sera il consiglio comunale dedicato al Palazzetto dello sport di Barga, convocato dopo il rinvio della discussione avvenuto nella precedente seduta. Al centro, la mozione presentata congiuntamente dai gruppi di opposizione Progetto Comune, rappresentato da Francesco Feniello e Andrea Salvoni, e FareBarga, con Lucia Morelli e Serena Carli, per chiedere chiarimenti sullo stato dell’opera, sui costi, sulle cause dei ritardi e sui tempi necessari per arrivare al completamento.
Una questione molto sentita in paese, tanto che per ricostruire il complesso iter amministrativo è intervenuto anche l’avvocato Giuseppe Toscano dello Studio Merusi e Toscano, che ha seguito il comune nel percorso e che assisterà l’ente anche nella fase di contenzioso legata alla risoluzione del contratto con il Consorzio Ciro Menotti. Toscano ha descritto una vicenda caratterizzata da una successione di difficoltà amministrative e contrattuali, sottolineando come il comune abbia cercato più volte una soluzione per arrivare alla ripresa e alla conclusione dei lavori.
La posizione della maggioranza è stata illustrata soprattutto dalla sindaca Caterina Campani, che non ha nascosto le criticità della situazione. Il Palazzetto, ha spiegato, rappresenta ormai “una nota dolente” anche per l’amministrazione, consapevole della difficoltà di spiegare come un’opera di tale rilevanza non sia ancora conclusa dopo tanti anni. L’obiettivo dichiarato resta però quello di portarla a termine nel più breve tempo possibile, con una nuova gara.
Secondo la ricostruzione fornita durante il consiglio, il comune avrebbe più volte sollecitato la ditta appaltatrice a riprendere i lavori senza ottenere risposta. Dopo aver valutato le diverse possibilità, si è quindi arrivati alla risoluzione del contratto e alla richiesta dei danni. Il prossimo passaggio sarà una nuova gara per individuare l’impresa che dovrà completare l’intervento.
“Abbiamo a cuore la conclusione della vicenda e vogliamo finalmente chiuderla nel modo migliore possibile”, ha spiegato Campani, indicando proprio nella nuova procedura di affidamento la strada scelta dall’amministrazione. Entro ottobre il consiglio dovrebbe tornare a riunirsi per approvare la necessaria variazione di bilancio e permettere successivamente l’avvio della gara.
Sul fronte economico è intervenuta l’assessora al bilancio Beatrice Balducci. Il quadro illustrato in aula porta il costo complessivo dell’opera, a circa 3 milioni e 360 mila euro. Per garantire la disponibilità necessaria alla nuova gara è prevista l’attivazione di una linea di credito di 510 mila euro con un mutuo flessibile, in attesa anche dell’esito della richiesta di risarcimento nei confronti dell’impresa.
Diversa la lettura delle opposizioni, pur concordi sulla necessità di arrivare quanto prima alla conclusione dell’opera.
Progetto Comune, con Francesco Feniello e Andrea Salvoni, ha mantenuto una posizione fortemente critica rispetto alla gestione complessiva della vicenda. Il gruppo ha contestato in particolare i tempi e le scelte politiche compiute nel corso degli anni. Già nei precedenti confronti sul tema, Salvoni aveva sottolineato come per Progetto Comune la priorità fosse innanzitutto quella di restituire agli studenti della primaria uno spazio per l’attività motoria, mentre Feniello aveva ribadito la necessità, ormai, di completare l’opera il prima possibile pur mantenendo un giudizio critico sulle scelte che hanno portato alla situazione attuale.
Nel consiglio di giovedì Progetto Comune ha inoltre contestato di aver ricevuto soltanto in prossimità della seduta parte della documentazione relativa alla risoluzione del contratto e alla richiesta dei danni. Il gruppo ha ricondotto una parte delle difficoltà della vicenda alle scelte dell’amministrazione e ha espresso una valutazione politica molto critica sulla gestione dell’intero percorso.
Critica mossa anche da FareBarga, rappresentata in consiglio da Lucia Morelli e Serena Carli. Morelli ha ribadito come, a giudizio del gruppo, negli anni siano state compiute scelte che l’amministrazione avrebbe dovuto riconoscere come sbagliate. Il senso della mozione, ha spiegato, è soprattutto quello di chiedere che gli impegni assunti vengano rispettati e che un’opera attesa ormai da molto tempo venga finalmente ultimata.
FareBarga e Progetto Comune hanno inoltre annunciato l’intenzione di trasmettere la documentazione alla Corte dei Conti, affinché possa essere valutata l’eventuale sussistenza di responsabilità nella vicenda. Si tratta, allo stato attuale, di una richiesta di verifica avanzata dalle opposizioni e non di un accertamento già compiuto.
Il confronto ha quindi lasciato emergere due letture diverse dello stesso percorso. Da una parte l’amministrazione, che rivendica di aver agito all’interno di una situazione amministrativamente e contrattualmente complessa e indica nella risoluzione del contratto e nella nuova gara la strada concreta per sbloccare definitivamente l’opera; dall’altra le opposizioni, che chiedono di ricostruire anche le responsabilità politiche di quanto accaduto e di fare chiarezza sulle scelte compiute nell’arco di questi anni.
Su un punto, però, il consiglio sembra aver trovato una convergenza: il Palazzetto deve essere completato. Ora il passaggio decisivo sarà capire in quali tempi potrà partire la nuova gara e, soprattutto, quando il cantiere potrà tornare effettivamente in attività.




