Venerdi l’associazione “Progetto Donna” ha presentato il libro di Patrizia Bartoli “Ricucire il cielo, racconti di donne” (2026, Incontri Editrice) in Sala Suffredini a Castelnuovo di Garfagnana.
Ad introdurre l’autrice, Maria Rosa Riani che conosce la Bartoli da quando erano bambine e vivevano entrambe a Fornaci di Barga. La loro amicizia è continuata anche dopo che Patrizia è andata ad abitare a Sassuolo, mentre Maria Rosa si è trasferita a Castelnuovo.
La pubblicazione della prima raccolta di racconti “La venditrice di piccole cose”, avvenuta nel 2011, ha ravvivato la vecchia amicizia e, una volta diventata membro dell’associazione Progetto Donna, Maria Rosa si dice “orgogliosa di aver presentato tutte le sue opere successive”.
Alla presentazione è intervenuta la vicesindaca Chiara Bechelli che, nel suo intervento, ha ringraziato calorosamente l’associazione Progetto Donna “per il prezioso lavoro che porta avanti con con passione, sensibilità e determinazione”. Ha poi continuato: “Il suo impegno quotidiano rappresenta un contributo fondamentale per valorizzare la figura della donna, promuovere la cultura del rispetto, delle pari opportunità e della consapevolezza, affrontando temi che coinvolgono e arricchiscono l’intera comunità”.
Bechelli ha proseguito: “Un ringraziamento particolare va alla presidente Antonella Piagentini che, con dedizione e competenza, guida l’associazione, contribuendo a dare continuità a iniziative di grande valore umano, culturale e sociale. Un sentito grazie anche a Letizia Triti, componente della Commissione Pari Opportunità, per la collaborazione e l’impegno con cui sostiene e promuove occasioni di confronto e sensibilizzazione su temi così importanti”.
Poi, ovviamente, la vicesindaca ha ringraziato l’autrice Patrizia Bartoli: “Non solo perché originaria della nostra terra e siamo sempre felici di accoglierla -ha sottolineato -, ma sopratutto per la sua sensibilità di artista e scrittrice che riesce a raccontare, con profondità e autenticità, temi di grande rilevanza sociale, offrendo spunti di riflessione che arricchiscono tutti noi. La sua presenza rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa e un motivo di orgoglio per il nostro territorio”. E ha, infine, concluso: “Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di incontro: la cultura, il dialogo e la condivisione sono strumenti indispensabili per costruire una società sempre più giusta, rispettosa e attenta al valore di ogni persona”.
Maria Rosa ha raccontato, nella sua presentazione, alcuni aneddoti di quando erano piccole ed erano vicine di casa. Condividevano tutto – curiosità e ricordi su fatti e persone incontrate che, in qualche modo, attiravano la loro attenzione; come la signora Olga (nome di fantasia) che viveva chiusa in casa, senza parlare con nessuno, uscendo poche volte, solo accompagnata dal marito; una vicenda così particolare che aveva acceso la loro fantasia di bambine ed è entrata nel nuovo libro della Bartoli come incipit di una delle storie.
I 13 racconti di “Ricucire il cielo” trattano tutte vicende di donne ambientate negli anni ’50 e ’60. Bartoli ha raccontato che preferisce ambientare le sue storie in luoghi che conosce bene – come Fornaci di Barga, Castelnuovo o Viareggio – dove ha vissuto e che le rievocano tantissimi ricordi. Le sue narrazioni sono sempre accompagnate dalla tristezza, sono storie principalmente inventate anche se, talvolta, traggono spunto da fatti reali.
Uno dei racconti è basato sua una storia vera: quella di “Vanna” (nel racconto “Vanna, la ragazza vestita di rosso”). Le era stata raccontata nel modenese e narra di una ragazza che, nel 1944, ha rischiato più volte la propria vita per aiutare la sua maestra, ebrea, a sopravvivere e a nascondersi dai nazisti e dai fascisti.
Un’altra storia, quella di Luana, è inventata ma molto reale: è quella di una signora di Fornaci che diventa “adultera” (l’adulterio negli anni ’50 e ’60 era un reato solo per le donne, punibile con il carcere) perché si invaghisce di un camionista, perde la testa per lui e tradisce il marito. La parte iniziale di questa storia è stata letta in forma recitativa per tutto il pubblico presente, con grande successo, da Matteo Palmieri e Manuela Bonaldi.
Alla fine la Bartoli ha ringraziato il pubblico presente, l’amica Maria Rosa e tutto il “Progetto Donna”, fermandosi a firmare alcune le copie del suo libro per i suoi lettori.












