back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVsabato 4 Aprile 2026
pescaglia

Pescaglia, la minoranza: “Un minuto di silenzio per Charlie Kirk”. La maggioranza: “Non è un martire”

Botta e risposta in consiglio comunale a Pescaglia tra il capogruppo di minoranza Pietro Tosi e il capogruppo di maggioranza: motivo della contesa la richiesta del gruppo “Prima Pescaglia” di un minuto di silenzio a favore di Charlie Kirk l’attivista politico conservatore statunitense, barbaramente ucciso con un colpo di fucile durante un dibattito pubblico sul palco della Utah Valley University.

“Siamo indignati e profondamente amareggiati per quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Pescaglia – dice la minoranza -. Avevamo chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, recentemente scomparso. La nostra richiesta non voleva essere una presa di posizione politica, ma un semplice gesto di rispetto nei confronti di una persona venuta a mancare, vittima di un clima di odio per aver espresso liberamente il proprio pensiero. Ebbene, la maggioranza ha scelto di negare questo momento di raccoglimento, arrivando persino a ritardare l’inizio del Consiglio per documentarsi in maniera frettolosa e parziale sulla figura di Kirk, estrapolando soltanto le critiche mosse da un fronte politico avversario. Un atteggiamento che consideriamo gravissimo, perché antepone lo scontro ideologico a un principio fondamentale di democrazia: il rispetto umano e istituzionale verso chi ha perso la vita. Riteniamo che questo episodio segni una pagina buia per il nostro consiglio comunale. Non si può piegare la memoria di una persona a logiche di parte. Chiedere un minuto di silenzio non significa condividere ogni opinione o visione politica, ma riconoscere il valore universale della libertà di pensiero e il diritto di chiunque a non essere dimenticato”.

Intepellata da La Gazzetta del Serchio, la maggioranza replica: “L’omicidio di ogni persona, di qualunque fede politica, colore della pelle, religione è da condannare fermamente. Ma trasformare Charlie Kirk in un martire della libertà, come proposto nel documento presentato dalla minoranza di Prima Pescaglia, un personaggio che si dichiarava convintamente razzista e fondamentalista religioso, non è accettabile. Ferma condanna all’omicidio ma guai a trasformare chi professava Idee razziste e discriminatorie in un martire. Charlie Kirk è stato, purtroppo, alla fine vittima dello stesso clima di odio e violenza che contribuiva ad alimentare con le sue dichiarazioni. Questo ci deve fare riflettere ancora di più e fare comprendere quanto i valori della tolleranza e della pace siano fondamentali. In un momento nel quale a Gaza muoiono decine di migliaia di civili innocenti questo tentativo di revanscismo,. finalizzato a prendere qualche voto in più, è inaccettabile”.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Politica