La Garfagnana al centro di un progetto europeo su salute e benessere animale.
È stata una due giorni (martedì 13 e mercoledì 14 ottobre) partecipata e coinvolgente quella che si è appena conclusa in Fortezza di Mont’Alfonso, dove un nutrito gruppo di lavoro, coordinato dal Prof. Alessandro Mannelli del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, si è riunito – chi in presenza, chi in collegamento da remoto – nell’ambito del progetto di ricerca “European Partnership on Animal Health and Welfare” al fine di sviluppare e applicare modelli matematici e computazionali per lo studio di scenari di controllo dell’epidemia di Peste Suina Africana.
L’Unione Comuni Garfagnana, nella sua missione di favorire e coordinare le iniziative – pubbliche e private – mirate alla valorizzazione economica, sociale e ambientale del proprio territorio, ha supportato l’organizzazione dell’evento a livello locale rilanciando così la vocazione della Garfagnana come luogo adatto per attività di studio e approfondimento.
Medici veterinari, matematici ed informatici dall’Italia e da diversi paesi europei hanno collaborato, in presenza e online, e alcuni essi hanno partecipato ad un sopralluogo sul territorio garfagnino per programmare raccolta di osservazioni sul campo, con l’ausilio di foto trappole. Questa fase è stata coordinata dal Dott. Paolo Bongi, biologo esperto di gestione faunistica soprattutto in Garfagnana e Lunigiana. Il medico veterinario dell’Asl Toscana nord ovest Dott. Andrea Santini ha contribuito con informazioni sulle attività dell’autorità competente veterinaria.
Il lavoro di ricercatori da diversi paesi europei sarà raccolto e integrato con l’obiettivo di dare indicazioni sul controllo della PSA, che sta avendo un impatto sulla salute animale e sull’economia a livello internazionale. Oltre alla tutela delle grandi produzioni sunicole industriali, il gruppo di lavoro ha posto una particolare attenzione alla tutela dell’allevamento suino tradizionale toscano e per la salvaguardia di prodotti tipici e, più in generale, della biodiversità e del patrimonio culturale.
“L’Ente incoraggia l’organizzazione di queste iniziative sul nostro territorio – ha dichiarato la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – per valorizzare e promuovere la Garfagnana come centro di studio e ricerca, coerentemente con le proprie finalità statutarie, e stimolare processi di confronto e di crescita per favorire l’economia della montagna e tutelare la sua tenuta sociale e ambientale. Il tema della Peste Suina Africana ci sta molto a cuore e ci vede in prima linea nel mettere in campo azioni di contrasto alla diffusione di questo fenomeno in sinergia con le altre autorità competenti. Ringraziamo il Prof. Mannelli per l’attenzione verso la sua e nostra terra nell’ambito dell’attività ricerca accademica”.


