“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati – diceva Piero Calamandrei – Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione”.
Oggi tutta l’Italia celebra la festa della Liberazione, una giornata di memoria e riconoscenza. Anche il comune di Pieve Fosciana ha voluto rendere omaggio a questa ricorrenza con una cerimonia a cui hanno preso parte l’amministrazione comunale, la polizia municipale, il comandante dei carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana, l’associazione Alpini, l’ANPI e la filarmonica “Gioacchino Rossini”.
Il sindaco Luciano Angelini nel suo intervento ha richiamato il significato storico del 25 aprile sottolineando il peso di una guerra e di una dittatura che hanno coinvolto tutto il Paese, invitando al ricordo.
Un pensiero particolare è stato rivolto a tutti coloro che hanno perso la vita per la conquista della libertà, tra cui Luigi Berni (1905 – 1944), medaglia d’oro al valor militare, figura simbolo di Pieve Fosciana a cui è intitolata una piazza.
Le celebrazioni sono proseguite nel pomeriggio con momenti diversi ma uniti dallo stesso spirito. A Pontardeto si è svolta la tradizionale festa di San Marco, organizzata dagli abitanti della frazione, mentre alle 17.30 a Pontecosi si è svolta la commemorazione davanti alla lapide dedicata ai civili morti sotto i bombardamenti, seguita dalla visita alle targhe dedicate a due figure significative della Resistenza locale: Alfredo Franchini e Luigi Dini.
Luigi Dini (1908-1944), insignito della medaglia di bronzo al valor militare, è ricordato con un luogo a lui dedicato in località Lago, mentre ad Alfredo Franchini (1921-1944), medaglia d’argento al valor militare, è intitolato il ponte di Pontecosi. Nel susseguirsi delle commemorazioni e dei momenti condivisi, il 25 aprile si conferma molto più di una ricorrenza storica, è un’occasione per riflettere sul valore della libertà come eredità conquistata col sangue e il sacrificio dei nostri predecessori.






