A volte i progetti più riusciti nascono quasi per caso. Da una sostituzione sul lavoro, da un’amicizia che cresce e, soprattutto, da quella sintonia che fa dire all’improvviso: “Qui possiamo farci uno sketch”. È nata così Quelle Due, il duo comico formato da Gloria Tonini, classe 1996 di Piazza al Serchio, e Benedetta Rossi, classe 1990, nata in provincia di Firenze e oggi residente in provincia di Pisa.
Due ragazze accomunate dallo stesso modo di ridere e di osservare le piccole assurdità della vita quotidiana, che negli ultimi mesi hanno saputo costruire attorno ai propri video un pubblico sempre più numeroso. Oggi la loro pagina Facebook conta più di 40 mila follower, mentre su Instagram pubblicano i reel attraverso i rispettivi profili personali utilizzando la funzione di collaborazione, raggiungendo spesso numeri importanti.
E pensare che tutto è cominciato da un incontro nato in una circostanza piuttosto particolare. “Ci siamo conosciute in una situazione buffa – racconta Gloria – perché io sono entrata a sostituire Benedetta a Canale 50, nella trasmissione Quelli del Tubo, insieme ad Alessandro Paci e Kagliostro. Quando Benedetta è rientrata al lavoro, io sono rimasta ed è nata una bella amicizia”.
Da quell’esperienza condivisa è arrivata, successivamente, la voglia di creare qualcosa che appartenesse soltanto a loro: “Volevamo un progetto nostro, che non fosse legato ad altre persone. Per questo abbiamo deciso di creare un duo comico formato da donne, anche perché non ce ne sono molti in giro, e abbiamo iniziato a girare dei video”.
Il primo sketch lo ricordano ancora bene. È ambientato in macchina e ruota intorno a un dubbio tanto semplice quanto assurdo: se abbiamo due gambe, perché i pedali sono tre? “Ci siamo divertite tantissimo a girarlo”, ricordano.
Anche il nome “Quelle Due” è nato senza troppe costruzioni, partendo proprio dal linguaggio comune: “Ci piaceva l’idea di un nome collegato a un’espressione che usiamo tutti. Tipo: ‘Dai, brave loro’. ‘Ma chi?’. ‘Quelle due’”
Una semplicità che è diventata anche uno dei tratti riconoscibili della loro comicità. Gli spunti arrivano soprattutto dalle esperienze quotidiane, dalle conversazioni, da episodi vissuti in prima persona e, qualche volta, da ciò che incontrano online.
Al centro dei loro sketch c’è spesso proprio la lingua italiana, con le sue ambiguità, i doppi significati e i fraintendimenti che possono nascere da una parola o da una frase interpretata in maniera completamente diversa.
“Negli sketch siamo noi stesse – spiegano – cercando di enfatizzare proprio l’ambiguità della lingua italiana e i fraintendimenti che possono nascere dalle parole con un doppio senso”.
Non esiste necessariamente una formula precisa per costruire un video. A volte l’idea, la battuta e la situazione arrivano tutte insieme, magari nel bel mezzo di una normale giornata. “Ci capita tantissime volte di vivere un momento nella vita reale e dirci subito: ‘Qui possiamo fare uno sketch’”, racconta Benedetta sorridendo.
Alla base di tutto resta però la complicità tra Gloria e Benedetta. Alla domanda su quale sia la cosa che le fa ridere di più l’una dell’altra, la risposta è praticamente: tutto.
“Riguarda proprio la complicità che c’è tra di noi – confidano -. Ci piacciono le stesse cose e ci fanno ridere le stesse cose. Pensiamo che il progetto stia andando così bene anche perché siamo molto in sintonia”.
Poi ci sono i social, dove il successo di un contenuto può essere difficile da prevedere. Un video sul quale si punta molto può ottenere una risposta più tiepida del previsto, mentre quello realizzato quasi senza aspettative può raggiungere migliaia di persone: “La nostra comicità è rimasta sempre la stessa – precisa Gloria -. Ci è capitato tantissime volte di pubblicare un video pensando: ‘Questo andrà benissimo, è troppo buffo’, e poi non vedere i risultati sperati. E ci è successo anche il contrario”.
I numeri raggiunti oggi sono sicuramente importanti: 40 mila follower su Facebook, migliaia di visualizzazioni sui reel e contenuti che superano anche quota 200 mila views. Ma Gloria e Benedetta assicurano di non voler costruire i propri sketch inseguendo necessariamente ciò che l’algoritmo sembra premiare.
“Non ci facciamo assolutamente influenzare dai numeri. Cerchiamo di fare ciò che ci piace, sperando che piaccia anche alle persone, ma non deve diventare qualcosa che ci snatura, altrimenti non saremmo più noi stesse”.
All’inizio, raccontano, non si aspettavano neppure che attorno a Quelle Due potesse nascere un seguito così ampio. È stato soltanto dopo qualche mese che hanno iniziato a rendersi conto che dall’altra parte dello schermo non c’erano più soltanto visualizzazioni, ma persone che tornavano, commentavano, condividevano e aspettavano nuovi sketch.
“Dopo qualche mese ci siamo rese conto del grande seguito che stavamo avendo, perché all’inizio non ce lo aspettavamo”.
E se il progetto è nato sui social, per il momento Gloria e Benedetta preferiscono non fissare una destinazione precisa. Teatro, televisione, cinema o magari un progetto ancora più grande tutto loro potrebbero rappresentare possibili evoluzioni, ma senza la necessità di programmare tutto in anticipo.
“Non abbiamo un obiettivo preciso. Vediamo cosa ci riserverà il futuro e intanto viviamo alla giornata, viviamo il presente”, concludono.
Forse è proprio questo uno degli ingredienti che stanno facendo funzionare Quelle Due: continuare a partire da ciò che le diverte realmente, senza forzare la propria comicità per inseguire numeri o tendenze. Guardare quello che accade attorno a loro, cogliere una frase, un equivoco o un piccolo episodio della quotidianità e trasformarlo in uno sketch.
Con una regola che, almeno fino a questo momento, sembra funzionare: riuscire prima di tutto a far ridere l’una l’altra, e poi provare a far ridere tutti gli altri.