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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
intervista

Regionali, esulta Vittorio Salotti: “Percorso faticoso, ma bellissimo. La prima telefonata a mio padre”

Il giorno dopo il voto, il candidato della lista “Eugenio Giani Presidente Casa Riformista” Vittorio Salotti desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone che lo hanno sostenuto in questo lungo percorso che ha portato all’elezione in consiglio regionale.

È risultato il consigliere più votato della sua lista. Quali sono state le prime sensazioni dopo la vittoria?

“È stata un’emozione unica, davvero. Era la prima volta che mi candidavo al consiglio regionale, e ricevere così tanto sostegno è stato bellissimo. Ho viaggiato tantissimo durante la campagna elettorale, da tutta la Versilia fino all’Alta Garfagnana, passando per la Piana di Lucca e la Media Valle. È stato faticoso, ma anche molto gratificante”.

Qual è il suo programma per questo mandato?

“Per chi, come me, ama l’amministrazione e il territorio, questo è un ruolo importante e impegnativo. Mi dedicherò completamente a questo lavoro nei prossimi cinque anni. Il mio impegno è concreto: voglio lavorare per il bene delle persone e delle nostre comunità”.

Com’è nata l’idea di candidarsi?

“Tutto è iniziato grazie a tanti amici civici del territorio che mi hanno spinto a candidarmi. Poi, tramite un amico comune, è arrivata la proposta del presidente Giani. L’idea era quella di costruire una lista completamente civica, senza partiti, e così è nata la nostra candidatura”.

Com’è stata la campagna elettorale?

“Non è stato facile, perché correre senza un partito alle spalle significa doversi organizzare da soli. Io ho cercato di contattare il maggior numero possibile di persone in tutta la provincia, anche solo per incontrare due o tre persone alla volta, pur di farmi conoscere. È stata una campagna intensa, stancante ma bellissima, e alla fine ha portato un grande risultato, soprattutto nella mia zona, a Barga, dove ero già conosciuto come vicesindaco. Questa volta, però, non si trattava solo del mio comune: ho dovuto approfondire temi territoriali più ampi e conoscere nuove persone”.

Però ne è valsa la pena, no?

“Anche se fosse andata male, sarebbe comunque stata un’esperienza che mi ha dato tanto, anche a livello umano”.

A chi dedica questo successo?

“A mia madre, che è ammalata ma è sempre stata il mio stimolo a proseguire in politica; e ringrazio tantissimo anche mia moglie, mia figlia e mio padre per il loro sostegno”.

Aveva già sensazioni positive durante la campagna?

“Sì, ma anche tanta paura. Alla fine, è andata meglio di quanto ci aspettassimo e il merito è stato di tutti. È stata una vittoria di lista grazie al contributo che ciascuno ha dato”.

Cosa pensa dell’astensionismo, ovvero delle molte persone che non sono andate a votare?

“È un problema serio. Noi che ci occupiamo di politica dobbiamo impegnarci di più per far sentire la gente partecipe della vita pubblica, sia a livello comunale che regionale e nazionale. Purtroppo, vota sempre meno gente. Rappresentiamo comunità intere, ma elette da una piccola parte di cittadini. È un segnale su cui dobbiamo riflettere e lavorare”.

Su cosa si concentrerà come consigliere regionale?

“La mia priorità sarà la provincia di Lucca. I problemi principali riguardano le infrastrutture, in particolare la viabilità nella Media Valle e in Versilia. Poi la sanità: voglio difendere e migliorare i servizi ospedalieri, sia nei grandi centri come Lucca e Versilia, sia nelle aree più periferiche come Barga e Castelnuovo. In Toscana abbiamo una buona sanità, ma possiamo fare ancora meglio. Mi impegnerò perché Lucca diventi un punto di riferimento importante anche nell’Asl Toscana Nord-Ovest”.

Curiosità: a chi ha mandato il primo messaggio dopo aver saputo della vittoria?

“Ero a Castelvecchio Pascoli con tanti amici. Ho abbracciato mia moglie e mia figlia e la prima telefonata l’ho fatta a mio padre. Era molto felice, come tutta la mia famiglia”.

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