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Redazione
ANNO XIVvenerdì 23 Ottobre 2026
coreglia antelminelli

Salvatore Liggeri mette in scena “L’Adunata” a Ghivizzano: La Gazzetta del Serchio è media-partner

In un’attualità dominata dalla frenesia quotidiana, tra accelerazione digitale, sovraccarico di informazioni e rapporti sempre più mediati dalla tecnologia, fermarsi diventa a tutti gli effetti un atto controcorrente. Restare presenti. Focalizzarsi ad ascoltare, interrogarsi, osservare il mondo e tentare, almeno per una sera, a immaginare modi diversi di attraversarlo.

Nasce con questo spirito “L’Adunata – Cinque mondi, un solo cammino. Monologhi tra Terra e Spirito”, lo spettacolo in programma sabato 24 ottobre alle 20.40 all’Auditorium del Centro parrocchiale di Ghivizzano.

Al centro della serata ci sarà un’indagine corale sul senso dell’abitare la terra oggi, costruita attraverso esperienze, viaggi, filosofia, insegnamento, memoria e ricerca interiore. Un percorso senza un copione rigido, nel quale immagini, testimonianze dirette, musica e momenti artistici accompagneranno cinque voci, cinque esperienze differenti e altrettanti modi di osservare la vita.

L’idea nasce da Salvatore Liggeri, autore del bestseller A due passi dal Tibet, che nello spettacolo vestirà simbolicamente i panni dell’“uomo del passo”. Il cammino diventa così qualcosa che va oltre lo spostamento fisico: una forma di ascolto, ricerca e, in qualche modo, di resistenza a una quotidianità che lascia sempre meno spazio alla lentezza.

Accanto a lui Giuseppe Berni, “l’uomo della terra”, porterà la testimonianza di una vita che ha attraversato epoche e generazioni diverse, dalla Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Esperienza, ricordo e saggezza diventeranno il punto di partenza per interrogarsi sul rapporto con il tempo e con ciò che resta davvero essenziale.

A Guido Giacomo Gattai, “l’uomo del pensiero”, sarà invece affidato lo sguardo filosofico: una riflessione sulle crepe della società contemporanea e sulla possibilità di trovare nuove bussole con cui orientarsi e immaginare modelli diversi.

Ci sarà poi Mario Mari, “l’uomo del mondo”, con l’esperienza di chi ha viaggiato in Asia, si è trovato vicino a realtà attraversate da guerre civili e ha scelto di conoscere e raccontare un’umanità lontana dai resort e dai percorsi turistici più convenzionali.

Infine Giacomo Giustizieri, “l’uomo dell’insegnamento”, porterà sul palco il mondo della scuola e un invito particolare: quello a tornare, almeno in parte, bambini. Una riflessione sul valore dell’insegnamento, sulla convivenza con la tecnologia e sull’importanza di non perdere quella curiosità e quell’ingenuità che appartengono a una fase fondamentale della crescita umana.

Cinque mondi diversi, dunque, che confluiranno in un unico cammino. L’intento non sarà quello di offrire al pubblico risposte già confezionate, quanto piuttosto di generare domande, dubbi e riflessioni, provando a guardare oltre le abitudini quotidiane e a riscoprire un rapporto più autentico con il selvatico, con l’essenziale e con gli altri.

Tra un monologo e l’altro troveranno spazio anche diversi interventi artistici. Sul palco saranno presenti Cassandra da Granaiola, Marcella Bertoli Barsotti e Sara Conte, che attraverso recitazione, arte, danza, musica e parole porteranno all’interno del percorso anche una riflessione sulla femminilità e sull’essere donna ieri, oggi e domani.

A condurre la serata sarà Andrea Cosimini, giornalista e direttore responsabile de La Gazzetta del Serchio. Dietro le quinte, per luci e video, ci sarà Fabrizio Baroni e, regista del film Viandante, con l’assistenza tecnica di Luca Bresciani. Le fotografie saranno invece affidate al fotografo e videomaker Nicola Tognetti.

Ma dietro “L’Adunata” c’è anche una storia personale. Liggeri racconta che l’idea è arrivata proprio in un momento tutt’altro che semplice: “L’idea mi è nata quest’anno durante un periodo difficile in cui sono stato un mese allettato. Bombardato da tante brutte notizie, guardavo il monte fuori dalla finestra e ho pensato che il mondo non si può cambiare, però possiamo provare a fare qualcosa di bello per le persone che ci circondano.” Da qui ha iniziato lentamente a prendere forma lo spettacolo.

“L’Adunata nasce con questo pensiero, che si sta lentamente tramutando in realtà e non vedo l’ora di mostrarlo sul palco. È uno spettacolo dedicato a tutte quelle persone che sperano in una visione alternativa del mondo e della vita, che sono stanche di leggere e guardare solo brutte notizie e che hanno voglia di dedicarsi una serata all’insegna di balli, musica, riflessioni, profondità e leggerezza.”

Ed è forse proprio in quest’ultima contrapposizione, profondità e leggerezza, che si trova una delle chiavi della serata: affrontare grandi domande senza pretendere necessariamente di trovare una risposta, lasciando che siano le storie e le esperienze di chi salirà sul palco a suggerire nuovi punti di vista.

“L’Adunata – Cinque mondi, un solo cammino” si terrà sabato 24 ottobre, alle ore 20.40, all’Auditorium del centro parrocchiale di Ghivizzano. L’ingresso è a offerta libera e la prenotazione gratuita è consigliata al numero 366 3392258.

La Gazzetta del Serchio è media partner dell’evento, che vede anche la collaborazione promozionale della pro loco di Coreglia Antelminelli. L’iniziativa è sostenuta da Withouse Immobiliare, Antica Norcineria Bellandi, Cremeria Opera e Top Bar Cardoso. 

Una sera, dunque, per imparare a restare. Cinque uomini, esperienze molto diverse e un percorso comune nel quale il viaggio più importante potrebbe non essere quello raccontato sul palco, ma quello che ciascuno spettatore sarà invitato a compiere dentro il proprio modo di guardare il mondo.

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