back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
lettera

“Salviamo i cinque tigli del parcheggio di Ghivizzano Alto”

Riceviamo questa lettera di Valentina Lucchesi che, con un gruppo di cittadini di Ghivizzano, chiede di non abbattere i cinque tigli nella zona dove sono in corso i lavori per l’ampliamento del parcheggio al Portello:

A Ghivizzano Alto i lavori per l’ampliamento del parcheggio sono già iniziati, e purtroppo il progetto, così com’è stato concepito, prevede l’abbattimento dei cinque splendidi tigli adulti che da decenni caratterizzano quell’area. Si tratta di cinque alberi sani, robusti, perfettamente integrati nel paesaggio urbano e preziosi per la qualità della vita del paese.

Mercoledì 11 novembre, nella sala della Pro Loco di Coreglia, a Ghivizzano, una ventina di cittadini si sono incontrati per affrontare il problema insieme al dottor Antonio Mori, forestale e coordinatore nazionale di ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi. Dal confronto è emerso un pensiero unanime: è importante rivedere il progetto di ampliamento affinché il parcheggio possa crescere senza sacrificare i cinque tigli del Portello.

Questi alberi non sono soltanto elementi ornamentali: sono parte del volto di Ghivizzano Alto. Incorniciano il paese medievale e la Torre di Castruccio Castracani, offrono ombra a chi parcheggia, regalano un senso di freschezza e accoglienza. La loro perdita comporterebbe molto più della semplice rimozione di un elemento verde: significherebbe alterare in modo permanente il microclima della zona.

Gli esperti ricordano che l’abbattimento di alberi adulti può causare un aumento delle temperature percepite fino a 10 gradi nei periodi più caldi dell’anno. Un impatto significativo in un contesto urbano già esposto agli effetti del cambiamento climatico.

I benefici degli alberi sono molteplici e scientificamente documentati:

  • producono ossigeno e filtrano l’aria, assorbendo particolato fine nocivo;
  • riducono la temperatura estiva molto più efficacemente di una tettoia o una struttura artificiale;
  • contribuiscono alla prevenzione di patologie come ipertensione e diabete;
  • riducono i consumi energetici, limitando l’uso dei condizionatori;
  • aumentano il valore immobiliare delle abitazioni vicine almeno del 10%.

    Non va poi dimenticato che un albero adulto è un piccolo ecosistema vivente, un vero e proprio “vivaio” che ospita una straordinaria biodiversità. In tempi in cui l’Europa richiama con forza la necessità di tutelare le specie e gli habitat, abbattere cinque tigli in buona salute significa infliggere un danno immediato e irreversibile alle comunità di organismi che li abitano
    .

    Spesso si sente dire: “Li sostituiremo con nuovi alberi”. Ma i dati parlano chiaro: per compensare i benefici di un solo albero adulto servirebbero da sei a ottanta nuovi esemplari giovani. Non solo: le nuove piantine richiedono anni di cure, irrigazioni costanti e hanno un alto tasso di mortalità nei primi anni. Un costo economico e ambientale enorme, impossibile da ignorare.

    Il parcheggio in questione è finanziato con fondi PNRR, che impongono la compilazione della scheda DNSH (“Do No Significant Harm”), necessaria a garantire che l’opera non arrechi impatti negativi all’ambiente. L’abbattimento dei tigli, però, altererebbe in modo permanente le condizioni preesistenti dell’area, ponendo dubbi sulla coerenza del progetto con tali vincoli.

    Per tutti questi motivi chiediamo al sindaco di Coreglia e all’amministrazione comunale di ascoltare con attenzione queste considerazioni e di valutare una soluzione progettuale che salvi i cinque tigli senza rinunciare all’ampliamento del parcheggio. Una possibilità realistica, sostenibile e in linea con gli obiettivi di tutela ambientale che tutti, istituzioni e cittadini, dichiarano di voler perseguire“.

Dalla homepage

Le ultime lettere inviate