La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha conferito il PhD Honoris Causa in “Human Rights, Global Politics and International Studies” al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, riconoscendone il costante impegno nella tutela dei diritti umani, del diritto internazionale e della libertà religiosa.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del Rettore Nicola Vitiello e di rappresentanti delle istituzioni civili e religiose.
Nel corso della sua Lectio Magistralis, intitolata “L’umanità dell’altro. Dignità e diritti nel tempo della guerra”, il Cardinale ha riflettuto sull’importanza di riconoscere la dignità di ogni persona, anche nei contesti segnati da conflitti, divisioni e violenze. Ha evidenziato come il dialogo, il rispetto reciproco e l’ascolto siano strumenti indispensabili per costruire relazioni autentiche e favorire una convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.
Secondo Pizzaballa, la pace non può restare un ideale astratto, ma deve tradursi in azioni concrete e responsabilità condivise.
Il Cardinale ha inoltre richiamato il valore della speranza, sottolineando che il futuro non può essere costruito escludendo o negando i diritti degli altri. Ha affermato che l’umanità dell’altro rappresenta non solo una questione etica, ma una condizione essenziale per il futuro di tutti. Un passaggio significativo del suo intervento è stato dedicato anche al ruolo delle università, chiamate a essere luoghi di confronto libero, formazione critica e promozione della cultura della pace.
Durante la cerimonia, il Ministro Bernini ha ricordato che la pace si costruisce non solo attraverso la diplomazia, ma anche grazie alla conoscenza, all’educazione e alla capacità di comprendere l’altro.
Il Rettore Vitiello ha invece sottolineato come le università possano diventare veri laboratori di dialogo e convivenza, contribuendo alla diffusione di valori fondamentali come il rispetto, la cooperazione e la solidarietà.
Il riconoscimento conferito a Pizzaballa assume quindi un forte valore simbolico, celebrando una figura che, in un periodo storico complesso, rappresenta un punto di riferimento per la promozione della pace, del dialogo tra i popoli e della difesa dei diritti fondamentali.