back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmercoledì 20 Maggio 2026
bando

Settore vitivinicolo, attivate procedure per domande pagamento

L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea) ha approvato le procedure per presentare sia le domande di sostegno per l’intervento vitivinicolo “Investimenti”, Campagna vitivinicola 2026/2027 (scadenza di presentazione della domanda: 15 giugno 2026), che per le domande di saldo per lo stesso intervento dell’annualità 2025/2026. Quest’ultimo, attivato nel 2025, attende infatti la domanda di saldo da parte degli agricoltori ammessi, che dovrà essere anch’essa presentata entro il 15 giugno 2026.

La procedura dà attuazione a quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale del marzo scorso per “Attivazione dell’intervento settoriale vitivinicolo investimenti, assegnazione della dotazione finanziaria, adozione delle determinazioni per l’applicazione dell’intervento e individuazione dei criteri di priorità da applicare alle domande di aiuto per la Campagna 2026/2027″. Artea ha come ormai da anni il mandato a definire le modalità operative per la presentazione delle istanze e per l’esecuzione delle istruttorie, dei controlli e di tutti gli atti conseguenti, fino al pagamento del saldo del contributo.

Dichiara Leonardo Marras, assessore regionale all’economia, al turismo e all’agricoltura: “Sosteniamo territori e viticoltori guardando alle imprese anche piccole e medie, con l’intenzione dichiarata di voler sostenere uno dei pilastri dell’economia agricola regionale: il settore vitivinicolo”.  

Tra gli elementi principali del bando, che consta di una dotazione finanziaria complessiva euro 6.777.220, si ricordano: il finanziamento di progetti di investimento (in cantina) di durata annuale; il contributo concesso a saldo dell’investimento pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta da micro, piccole e medie imprese (la percentuale scende al 20% se l’investimento è realizzato da una impresa intermedia e al 19% se realizzato da una grande impresa); l’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda (30mila euro per micro, piccole o medie imprese e 100mila per imprese intermedie e grandi);  l’importo massimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda, di 400mila euro (pmi) o 500mila euro per le imprese intermedie e grandi; le tipologie di spese ammissibili (e non ammissibili) al sostegno; i criteri di priorità.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Lavoro e innovazione