C’era, il 14 novembre 2012, quando l’allora direttore (ir)responsabile Aldo Grandi decise, con lungimiranza, di aprire il primo giornale online che raccontasse la Garfagnana e Media Valle del Serchio in modo schietto e irriverente; e c’era, il 21 dicembre 2024, quando il sottoscritto, subentrato alla direzione, doveva ricostruire dalle macerie il nuovo corso – ben più moderato ed equilibrato – della testata.
Ecco, Simone Pierotti c’è sempre stato. Sarà per questo che, negli anni, si è guadagnato – a buon diritto – il titolo di “alfiere” de La Gazzetta del Serchio. Uno scudiero. Un fedelissimo. Un collaboratore prezioso sul quale si può sempre contare ma, soprattutto, un amico vero capace di farsi trovare pronto nel momento del bisogno.
Ieri sera, per lui, era una di quelle occasioni speciali: la festa dei 50 anni. Un traguardo che, nella vita di un uomo, rappresenta, emotivamente, una sorta di spartiacque. Ebbene, Simone ha voluto condividere con la sua bellissima famiglia – la moglie Lucia Tei e i piccoli Giacomo, 6 anni e mezzo, e Gioele, tre e mezzo – e i tanti amici e parenti questa serata memorabile organizzando una cena alla Locanda Belvedere di Sillico nel comune di Pieve Fosciana.
Appassionato di giornalismo e di sport – calcio in testa ma, negli ultimi anni, anche podismo e tennis – ed ex firma del cartaceo “Il Nuovo – Corriere di Lucca“, Simone lo abbiamo conosciuto come segretario dell’U.S. Castelnuovo Calcio. Un ambiente nel quale ha lasciato un segno profondo come dimostra la presenza, alla tavola, anche dell’ex presidente della società Dino Dini.
Ma, soprattutto, Simone è stato il nostro “mentore”, la nostra guida, quando – ancora inesperti – abbiamo mosso i nostri primi, timidi, passi del mondo del giornalismo locale. Ad affiacarci, agli albori de La Gazzetta del Serchio, c’era Michele Masotti, oggi passato alla redazione de Il Tirreno di Lucca, anch’egli amico e collega che non poteva mancare all’appuntamento. Seppur non giornalista, c’era anche Alberto Pierotti che, in qualche modo, ha sempre dimostrato vicinanza e affetto al progetto editoriale.
Simone, pievarino d’origine e borghigiano d’adozione, si è inserito perfettamente nella comunità che, oggi, lo accoglie: Cune. Non solo ne scrive, ma partecipa attivamente alla vita paesana con un entusiasmo e un trasporto tali che, visto da fuori, sembra che sia sempre vissuto lì. D’altronde, è proprio in questa piccola – ma vivace – frazione della Media Valle che ha messo radici.
Ancora ricordiamo quell’11 settembre (data nefasta, ma in quell’occasione lieta) 2016 quando, nella piccola chiesa del suo “nuovo” paese, convolò a nozze con l’amata Lucia. Anche quella volta, ci volle al suo fianco. E anche quella volta, come da nostra deformazione professionale, documentammo l’avvenimento.
Che dire. A Simone ci lega anche un periodo di intense “sgambate”, su e giù per la provincia, tra marce competitive e non del “Trofeo Podistico Lucchese”. Erano altre gambe ed altri polmoni. Almeno per chi scrive. Ma tenemmo il passo, prima che Simone non tentò la fuga… in volata dandosi alle – proibitive per noi – mezze maratone.
Ah, non abbiamo detto che è un milanista sfegatato. Forse, questo dettaglio, è giusto che rimanga agli atti.
Tanti auguri, Simo, per i tuoi primi 50. Guardando negli occhi i tuoi figli, puoi essere fiero di ciò che hai saputo costruire con Lucia.
Da parte di tutta la redazione, un sincero augurio di vivere – con immutati passione ed entusiasmo – il secondo tempo della tua vita.
sillico
Simone Pierotti, veterano de La Gazzetta del Serchio, compie 50 anni: una vita tra giornalismo e sport
zona
Garfagnana



