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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
lettera

“T2, un grosso problema per gli autisti”

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Pamela D’Arrigo, autista di Autolinee Toscane, sulle grosse difficoltà personali ed economiche che i conducenti di AT e Club vivranno con l’arrivo del T2:

“In questo momento siamo circa 80 autisti interessati tra Garfagnana e Lucca. Noi di Autolinee, per poter continuare il nostro lavoro, saremo costretti a dover andare a Lucca tutti i giorni con conseguenze economiche e personali non indifferenti, quelli del Club invece rischiano addirittura di restare senza lavoro. Dietro a tutti noi ci sono delle famiglie che pagheranno anche loro le conseguenze di tutto questo.

L’assegnazione del “lotto debole” o anche detto “T2”, è stata fatta con bando pubblico dalla Provincia di Lucca e dopo 3 gare andate a vuoto, è stato aggiudicato il 6 maggio 2026 da SCIA – Santini Viaggi (consorzio di aziende sarde + Santini viaggi di Castelnuovo). Questa nuova azienda si dovrà occupare della gestione dei servizi di TPL extraurbano nelle zone collinari e montane e riguarderà 83 linee ad oggi gestite da Autolinee Toscane e Club. Il servizio inizierà l’11 giugno, questo comporterà una riduzione dei turni nei depositi di Piazza al Serchio, Mologno e Fornoli per un totale di 25 persone che si ritroveranno a dover essere ricollocate in altri depositi. Autolinee Toscane ha garantito che questi lavoratori rimarranno nell’ambito della provincia di Lucca.

Pur essendo grati all’azienda, che dimostra di non “abbandonare nessuno”, tutto ciò comporterà dei grossi problemi sia economici che personali a coloro che subiranno lo spostamento lavorativo, parliamo anche di gente con oltre 20 anni di anzianità che dopo aver vissuto la “gavetta” da giovane, oggi dovrà subire pure questo. Ci sarà chi dovrà affrontare più di 100 o 150 km al giorno per poter andare al lavoro, in quanto la sede lavorativa più vicina sarà Lucca, se andasse bene o si potrebbe slittare anche a Viareggio, con costi di carburante non indifferenti che andranno ad incidere sulle spese familiari in maniera preponderante su chi magari già si trova ad aver un mutuo da pagare. C’è addirittura chi, proprio per i motivi detti, non potrà permettersi di sostenere questo trasferimento e dovrà provare a cercare un altro lavoro (sperando di riuscirci).

C’è da tener conto anche dei costi della macchina che poi, alla lunga, per l’uso esagerato, dovrà essere sostituita, per non parlare delle spese inerenti i pasti che dovranno essere fatti fuori casa (noi riceviamo un buono pasto al giorno di 8 euro che sicuramente non coprirà il costo del pasto stesso, che molti di noi usano per fare la spesa così da gravare meno sullo stipendio). A causa degli orari dei nostri turni sarà molto difficile usufruire dei mezzi pubblici. Anche la qualità della vita cambierà non solo per i dipendenti ma anche per le famiglie perché i tempi lavorativi e di viaggio saranno molto più lunghi.

Per i dipendenti del Club (che saranno parecchio di più) la situazione sarà peggiore, perché molti di loro perderanno il lavoro non avendo più linee da coprire. A tutt’oggi nessuno di noi è stato contattato dalla nuova azienda per un eventuale accordo lavorativo e questo ci ha fatto nascere il dubbio che non abbiano bisogno di autisti locali perché già provvisti di autisti sardi.

È nostra opinione che anche il servizio pubblico risentirà parecchio di questo cambiamento. Avere un servizio “a chiamata” non è lo stesso che avere il bus che ti passa alla fermata ad orari prestabiliti, senza considerare le difficoltà che avranno, sicuramente, le persone anziane ad adattarsi ai nuovi metodi di “bigliettazione smaterializzata” senza più il biglietto cartaceo. Vero è che i cambiamenti solitamente fanno bene ma in questo caso creeranno moltissime difficoltà che a parer nostro potrebbero essere evitate.

Con l’assegnazione del lotto debole si è tenuto conto esclusivamente del chilometraggio da aggiudicare senza prendere in considerazione gli autisti che svolgono questo lavoro e le conseguenze che avrebbero subìto. Le famiglie vanno aiutate e no messe in difficoltà, gli interessi politici non possono prendere il sopravvento su tutto e tutti”.

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