Guardare una storia è un atto intimo, ma nel momento in cui lo sguardo diventa condiviso, la visione si trasforma in ascolto e la cultura in comunità. Parte proprio da questo presupposto Cinemiamoci – Dalla visione all’azione: cineterapia e protagonismo giovanile, l’iniziativa che sceglie il Teatro Officina Ripartenze come scenario per un nuovo percorso di crescita umana e sociale.
A poco più di un mese dalla grande maratona artistica d’apertura del 19 settembre, la struttura torna ad accogliere la cittadinanza per riscoprire il valore profondo dello stare insieme, aprendo spazi di dibattito collettivo capaci di andare oltre la fruizione solitaria e domestica.
Ideato dal regista Francesco Tomei e prodotto in collaborazione con l’associazione Artistic Soul di Loredana Commonara, il progetto nasce grazie al sostegno del bando Cesvot e si avvale della partnership con l’équipe autismo dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest-, insieme agli studenti dell’ISI di Barga. La rassegna si articola in cinque appuntamenti pomeridiani a ingresso libero, fissati alle 16 nelle date del 24 ottobre, 7, 14, 21 e 28 novembre.
Più che un tradizionale cineforum, “Cinemiamoci” si configura come un vero e proprio laboratorio di comunità: al termine delle proiezioni e dei talk con gli ospiti, il pubblico sarà attivamente coinvolto in momenti interattivi e di confronto; piccoli gruppi ispirati al modello del World Café. Attraverso giochi di ruolo e dinamiche di narrazione condivisa, i partecipanti potranno dialogare apertamente, trasformando il cinema in un pretesto vivo per riflettere. Azzerare le distanze e dare voce a un dialogo collettivo autentico. A condurre e facilitare queste attività saranno proprio i giovani che hanno seguito un percorso formativo mirato — tra membri della consulta, studenti e partecipanti neurodivergenti —, dimostrando come la diversità sia una risorsa preziosa per arricchire il tessuto sociale del territorio.
Il cartellone affronta temi d’attualità e radici locali: si comincia il 24 ottobre con il documentario Fast (2025) su consumismo e sostenibilità, diretto da Stefano Cosimini con sceneggiatura di Francesco Tomei, che vedrà la presenza della professoressa Maria Elena Bertoli e dello studente Valentino Bacelli. Il 7 novembre La terra degli streghi (2023), firmato ancora dalla coppia Cosimini-Tomei, esplora il folclore garfagnino insieme al professor Oscar Guidi e ai rappresentanti del Museo Italiano dell’Immaginario Folclorico. Il 14 novembre il cortometraggio La gita (2018) di Salvatore Allocca, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, tratta di inclusione e seconde generazioni, con la partecipazione dell’attrice Serena Lauro. Il 21 novembre, uno spazio giovanile con Topografia humana (2026) di Alessandro Rizzello, realizzato dagli studenti barghigiani con testo di Tomei. Infine, il 28 novembre chiuderà Free Words: A Poet from Gaza (2024) del regista Abdullah Harun İlhan, un’inchiesta sul ruolo dell’arte nei contesti di guerra.
Permettere a questi giovani di guidare il pubblico in una riflessione collettiva e interattiva rappresenta un gesto d’amore e di civiltà dal valore inestimabile. Il Teatro Officina Ripartenze conferma così come un luogo recuperato possa farsi cantiere di una nuova sensibilità: un invito aperto a fermarsi, guardarsi negli occhi e riscoprire la bellezza di pensare, sentire e dialogare insieme.