Prevenzione del rischio idrogeologico, cura del territorio, gestione responsabile dell’acqua e maggiore collaborazione tra Comuni e Consorzi di bonifica. Sono questi i principali obiettivi del nuovo Protocollo d’intesa sottoscritto da Anbi Toscana e Anci Toscana, che prosegue e amplia il percorso avviato con il precedente accordo 2022-2025.
Il Protocollo avrà una durata di quattro anni e punta a rafforzare il lavoro comune per prevenire i rischi legati al dissesto idrogeologico e agli effetti dei cambiamenti climatici, attraverso una maggiore attenzione alla manutenzione del territorio e alla gestione della risorsa idrica.
I Consorzi di bonifica potranno mettere a disposizione dei Comuni competenze e supporto nella progettazione e nella realizzazione degli interventi necessari alla sicurezza del territorio, dalla manutenzione dei corsi d’acqua alla difesa idraulica e del suolo. La collaborazione potrà inoltre favorire la partecipazione a programmi e strumenti regionali di finanziamento.
«Un Protocollo importante – ha detto la presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni – che pone anche le basi per fare un ulteriore salto di qualità nella collaborazione su queste tematiche. Il rapporto tra i Consorzi di bonifica e i Comuni è ovviamente consolidato, c’è una collaborazione positiva che dura da tempo, che riguarda non solo gli interventi, il rischio idraulico, la manutenzione e tutto quello che va fatto lungo i corsi d’acqua per la sicurezza delle città, ma lavoriamo insieme anche sulla formazione del personale e per le azioni da mettere in campo per il contrasto e l’adattamento alla crisi climatica. C’è un tema sul quale potremo crescere ancora: penso a tutte le azioni per l’informazione dei cittadini durante le allerte e le azioni di Protezione civile; un impegno trasversale che oggi con il rinnovo di questo Protocollo d’intesa noi vogliamo accrescere dal punto di vista qualitativo».
«Rinnoviamo un rapporto consolidato con il mondo dei Comuni, partner quotidiano fondamentale per i Consorzi di bonifica – ha detto il presidente di Anbi Toscana, Paolo Masetti –. Questa firma sancisce un’alleanza strategica per affrontare con determinazione due grandi sfide speculari: da un lato la gestione delle acque in eccesso, con il rischio alluvioni e le criticità idrauliche e idrogeologiche; dall’altro la scarsità idrica e le emergenze siccitose che colpiscono duramente l’agricoltura e gli equilibri ambientali. La sinergia operativa e continua con le amministrazioni locali è la risposta più efficace e concreta a questi scenari complessi».
Formazione e condivisione delle conoscenze sono altri due elementi centrali dell’accordo. Le due associazioni promuoveranno attraverso la Scuola Anci Toscana e la struttura formativa del Cerafri, percorsi rivolti ad amministratori, tecnici e personale degli enti, coinvolgendo anche il mondo universitario, sui temi della prevenzione, della sostenibilità, dei cambiamenti climatici e della gestione dell’acqua.
Il Protocollo rafforza anche le attività rivolte ai cittadini. Proseguirà la collaborazione attraverso Cittadino Informato, la piattaforma di Anci Toscana e Regione Toscana per diffondere informazioni sulle attività dei Consorzi di bonifica e sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza. Sono previste inoltre campagne di comunicazione e iniziative nelle scuole per promuovere una maggiore consapevolezza sull’uso dell’acqua, sui cambiamenti climatici e sulla cura dell’ambiente.
Continuerà anche il lavoro sui Contratti di fiume, con iniziative dedicate alla tutela dei corsi d’acqua e alla valorizzazione dei territori che li circondano, così come la collaborazione sui temi della biodiversità e della valorizzazione delle aree montane.
Le due realtà lavoreranno per condividere informazioni e dati utili a conoscere meglio il territorio e programmare in modo più efficace gli interventi. Lo scambio di informazioni potrà contribuire anche ad aggiornare i Piani comunali di Protezione civile, mettendo a disposizione dei Comuni conoscenze utili per una migliore prevenzione e per affrontare le situazioni di rischio, in relazione alle caratteristiche dei singoli territori.
Particolare attenzione sarà dedicata ai territori della Toscana Diffusa, alle aree interne, montane e ai piccoli Comuni, dove la cura del territorio rappresenta anche un elemento importante per mantenere vive le comunità e sostenere le attività economiche e agricole. Anbi Toscana e Anci Toscana intendono inoltre promuovere progetti capaci di valorizzare questi territori, sostenendone la manutenzione e le attività economiche e creando nuove opportunità per renderli più produttivi e resilienti. In questo quadro rientra anche la collaborazione su interventi di prevenzione e sulla cura del territorio, con particolare attenzione alle aree più fragili, riconoscendo il contributo di agricoltori e imprese agricole alla manutenzione e alla prevenzione dei fenomeni di dissesto.
