Il Teatro Alfieri ha accolto ieri sera uno spettacolo capace di attraversare generazioni, riportando sul palco due protagonisti assoluti della comicità italiana: Tullio Solenghi e Massimo Lopez.
Un appuntamento molto atteso, che ha richiamato un pubblico numerosissimo e partecipe, pronto a lasciarsi guidare tra ironia, memoria e grande mestiere teatrale. Solenghi e Lopez sono due volti che hanno segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo italiano. Attori, autori e interpreti versatili, hanno saputo muoversi con naturalezza tra teatro, televisione e doppiaggio, costruendo carriere solide e riconoscibili. Il loro sodalizio artistico è legato in modo indissolubile all’esperienza del trio comico formato con Anna Marchesini; insieme hanno saputo portare una comicità innovativa, intelligente ed elegante. Il trio ha dato vita ad alcuni sketch rimasti indelebilmente stampati nella memoria e nel cuore di tantissimi italiani, presentando personaggi iconici, ma mai volgari.
Lo spettacolo è iniziato con del fumo artificiale rivolto alla platea, spacciato dai comici per un gas esilarante che avrebbe permesso al pubblico di ridere e vedere cose assurde. In effetti, non hanno deluso le aspettative proponendo sketch comici variegati, imitazioni e musica, affiancati abilmente dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio. Una serata divertente, condita da un pizzico di sana follia e di un caos a suo modo ordinato e coerente, mai eccessivo, ma sempre spassoso.
Solenghi e Lopez si sono alternati sul palco tra imitazioni ed esibizioni canore, spaziando dal professor Sgarbi, a Giacomo Leopardi con la poesia “A Silvia”, da Cappuccetto Rosso all’intelligenza artificiale imitando Siri e Alexa. Proseguendo i due comici hanno portato in scena delle parodie a loro più familiari, creando un duetto tra il presidente Mattarella e il Papa, e un’intervista esilarante tra Giampiero Mughini e Maurizio Costanzo. Non è mancato spazio per una comicità più antica, ma sempre attuale con lo sketch “Il dentista”, un classico dell’avanspettacolo che ha riscosso notevole successo in platea.
Lopez ha inoltre deliziato il pubblico eseguendo alcuni celebri brani come “My way”, “Send in the clowns”, “That’s life” e “Lady is a Tramp”, ma Solenghi non è stato da meno cimentandosi in “Conosci mia cugina”.
Non soltanto risate, ma anche molta emozione per un momento dedicato ad Anna Marchesini, scomparsa nel 2016, che continua ad essere una presenza fortissima, ricordata con affetto sulle note di “Dentro la tasca di un qualunque mattino” di Gianmaria Testa, brano interpretato dai due attori con sconfinata dolcezza. L’ultimo sketch proposto è stato quello del “dizionario dei significati”, con termini della lingua italiana declamati e spiegati, naturalmente a modo loro.
Lo spettacolo presentato all’Alfieri ha mostrato due interpreti pienamente consapevoli della propria storia, capaci di giocare con il tempo, con i ricordi e con l’attualità, alternando momenti di comicità a passaggi più riflessivi, senza mai perdere il ritmo e il contatto diretto con il pubblico. Una prova di grande intesa scenica, costruita su una complicità che il tempo non ha scalfito.
Il lungo applauso finale e le risate che hanno riempito il teatro confermano la bravura di Lopez e Solenghi, ma anche l’affetto del pubblico che continua a riconoscersi in una comicità intelligente, capace di divertire senza mai rinunciare alla qualità. Una serata riuscita, che ha dimostrato come il talento, quando è autentico, sappia attraversare il tempo senza perdere forza né attualità.
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Tullio Solenghi e Massimo Lopez, un inossidabile duo comico: risate a tempo di swing all’Alfieri
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