Quasi tre secoli di storia attraversano ancora oggi le pietre della Via Vandelli, l’antica strada settecentesca che continua a collegare territori e comunità tra Emilia-Romagna e Toscana. Ora, per conservarne e valorizzarne le tracce storiche, l’Associazione Via Vandelli APS lancia una nuova campagna di crowdfunding.
Si chiama “La Via Vandelli: pietre della storia, custodi del futuro” il progetto con cui l’associazione vuole compiere un ulteriore passo nel percorso di conoscenza e tutela dell’antica via. L’obiettivo è raccogliere 5 mila euro, cifra necessaria per attivare ulteriori 15 mila euro di cofinanziamento, e permettere così la realizzazione di uno studio storico-scientifico sui tratti storici della Via Vandelli, insieme a nuovi interventi per renderne più riconoscibili e comprensibili le testimonianze ancora conservate.
La campagna arriva dopo alcuni importanti risultati raggiunti negli ultimi anni. Tra questi il successo ottenuto nell’ambito dei Luoghi del Cuore FAI e il recente riconoscimento della Via Vandelli come Cammino della Regione Emilia-Romagna, tappe che hanno contribuito a rafforzare l’attenzione attorno a un percorso che oggi è conosciuto e frequentato da camminatori e appassionati di storia e montagna.
Il nuovo progetto nasce però con uno sguardo ancora più rivolto al patrimonio storico. L’intenzione dell’associazione è approfondire, attraverso una ricerca scientifica, la conoscenza dei tratti settecenteschi ancora conservati, studiandone caratteristiche e valore storico con l’obiettivo di promuoverne il riconoscimento come bene culturale. A questo lavoro di ricerca si affiancherà anche un intervento più concreto sul territorio: l’installazione di nuovi pannelli informativi nelle vicinanze dei tratti storici meglio conservati. Un modo per permettere a chi percorre oggi la Via Vandelli di non limitarsi a camminare lungo un antico tracciato, ma di comprenderne la storia e il ruolo che ha avuto nel passato.
La Via Vandelli nacque infatti nel Settecento per volontà del duca Francesco III d’Este e rappresentò un’importante infrastruttura di collegamento tra il Ducato di Modena e Massa. Ancora oggi, lungo il suo percorso, rimangono testimonianze di quella storia: tratti di pavimentazione, opere di ingegneria stradale e altri elementi che raccontano il progetto di una strada costruita per attraversare un territorio montano tutt’altro che semplice.
È proprio quel patrimonio materiale che l’associazione vuole contribuire a proteggere. Da qui il titolo del progetto: “Pietre della storia, custodi del futuro”, perché conservare una strada storica non significa soltanto preservare ciò che resta del passato, ma permettere alle generazioni future di conoscerlo e comprenderlo.
Per raggiungere l’obiettivo economico fissato dall’associazione sarà fondamentale il contributo della comunità. La campagna di crowdfunding è aperta sulla piattaforma Eppela e ogni donazione, indipendentemente dall’importo, contribuirà al raggiungimento dei 5 mila euro necessari per sbloccare il cofinanziamento. L’invito dell’Associazione Via Vandelli APS è rivolto non soltanto a chi percorre abitualmente il cammino, ma anche agli abitanti dei territori attraversati, agli appassionati di storia e montagna e a tutti coloro che riconoscono nella Via Vandelli una parte del patrimonio culturale dei territori emiliani e toscani.
Perché dopo quasi trecento anni quella strada è ancora lì, in parte nascosta tra i boschi e in parte ben visibile a chi sa riconoscerne le tracce. La nuova sfida è fare in modo che quelle pietre possano continuare a raccontare la loro storia anche domani.