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Redazione
ANNO XIVvenerdì 30 Ottobre 2026
garfagnana

Viaggio al centro della… Garfagnana: con lo Speleoclub alla scoperta del mondo sotterraneo

Proprio sotto ai nostri piedi, si cela un mondo silenzioso, dove il tempo scorre con il ritmo lento delle gocce d’acqua e l’oscurità custodisce segreti millenari. Una dimensione affascinante e incontaminata, dove, grazie alla speleologia – attività che unisce la passione per la scoperta al rispetto profondo per la delicatezza degli ambienti sotterranei -, è possibile portare alla luce veri e propri scrigni di biodiversità e memoria geologica del nostro territorio.

Un’immersione nelle viscere della terra, tra corde, buio e meraviglia. Si è concluso con il tutto esaurito il corso di speleologia promosso dallo Speleoclub Garfagnana sotto l’egida del CAI, in collaborazione con il Gruppo Speleologico Fiorentino. In tutto 12 partecipanti, provenienti da percorsi ed aree differenti, hanno affrontato un’esperienza formativa completa, alternando teoria e prassi. Per molti si è trattato del primo vero contatto con il mondo ipogeo, un’esperienza spinta dalla curiosità di conoscere ambienti ignoti, alla ricerca di una realtà lontana da ogni immaginazione.

Il corso iniziato il 28 settembre, si è concluso domenica nell’Antro del Corchia, un gigante del carsismo apuano la cui esplorazione iniziò nel 1840, noto per essere stato il primo abisso italiano a superare la soglia dei mille metri di profondità. In questo contesto suggestivo e impegnativo, i corsisti hanno messo alla prova la progressione su corda, la gestione dell’attrezzatura, la sicurezza di squadra e il controllo delle proprie energie, sempre guidati con attenzione dagli istruttori del club. In quarant’anni di attività, il gruppo ha visto trasformarsi profondamente la propria disciplina. Il passaggio dal carburo al led, insieme all’avvento di materiali sempre più leggeri e resistenti, ha rivoluzionato il modo di studiare le caverne, consentendo di illuminare grandi ambienti e di sostenere permanenze prolungate in cavità complesse. 

Oggi l’impegno dell’associazione si focalizza sempre più sulla ricerca: dalla campagna di riposizionamento catastale degli ingressi al Progetto Eolo, teso a studiare le correnti d’aria e i parametri microclimatici per individuare nuovi passaggi, fino alle fondamentali analisi idrogeologiche. Attraverso i tracciamenti delle acque, infatti, la speleologia fornisce dati preziosi per delimitare le aree di tutela delle riserve idropotabili della zona. L’attività dell’associazione si estende anche alle scuole della Garfagnana e della Mediavalle, dove lezioni teoriche, audiovisivi e modelli 3D sull’erosione si affiancano a uscite didattiche nelle grotte turistiche del territorio. 

L’avventura non si ferma qui: mentre i neo-diplomati verranno integrati nelle future esplorazioni del gruppo, a novembre si terrà una “speleogita” adatta anche ai principianti, seguita in primavera dal tradizionale weekend di formazione base per avvicinare nuovi appassionati alla bellezza del mondo sotterraneo.

Nel buio ipogeo, ogni passo richiede consapevolezza e ogni sguardo, rivela l’importanza di proteggere ciò che non si vede. Nonostante la vita veloce della superficie, riscoprire la lentezza, il silenzio e le risorse nascoste della terra, rimane un dono prezioso offerto dalla montagna, che nel frattempo, li custodisce.

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