È stato presentato domenica 31 agosto, nell’ambito delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia, Zvanì, il nuovo lavoro del regista Giuseppe Piccioni dedicato alla figura di Giovanni Pascoli. Un debutto attesissimo che lega ancora di più il nome del poeta e quello di Barga al panorama cinematografico nazionale. Il tutto alla presenza di diversi discendenti della famiglia Pascoli.
Il film, che uscirà nelle sale il 2 ottobre per poi approdare successivamente su Rai 1, vede tra i protagonisti Benedetta Porcaroli e Federico Cesari, affiancati da Riccardo Scamarcio, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini e Margherita Buy. La sceneggiatura porta la firma di Sandro Petraglia, insieme a Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi, mentre la produzione nasce dalla collaborazione tra Rai Fiction e MeMo Films.
Barga ha avuto un ruolo importante nella lavorazione: nell’ottobre 2024 infatti diverse scene furono girate proprio nel cuore del centro storico, tra Casa Pascoli, la Loggia del Capretz, Palazzo Stefani e Palazzo Cordati, trasformando angoli familiari in set cinematografici. Il titolo del film richiama il diminutivo dialettale con cui Giovanni Pascoli era chiamato nella sua Romagna: Zvanì. L’opera vuole restituire il lato più intimo e umano del poeta, intrecciando vicende familiari, memorie dolorose e il legame con la sorella Mariù, figura centrale della sua esistenza.
Sul debutto veneziano è intervenuta Sara Moscardini, conservatrice di Casa Pascoli, che ha espresso il proprio rammarico: “Sono molto dispiaciuta di non aver potuto partecipare a questa giornata emozionante, per impegni presi da tempo.”
Anche la sindaca di Barga, Caterina Campani, non ha potuto presenziare, ma ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento: “Per noi è stato un onore avere questa opportunità che ci permette di promuovere la figura del poeta, della Casa museo Pascoli e del nostro territorio.”
Il cinema ha la forza di trasformare un luogo e una storia in un patrimonio condiviso. Zvanì non è soltanto un film biografico, ma un’occasione per far conoscere Giovanni Pascoli in una veste nuova e più vicina al pubblico di oggi. Al tempo stesso, offre a Barga la possibilità di mostrarsi al mondo con le sue bellezze e con il legame profondo che la comunità custodisce con il poeta. È un invito a riscoprire Pascoli non solo come figura letteraria, ma come uomo, e a vedere Barga come il cuore pulsante della sua vita e della sua ispirazione.