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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
barga

“Zvanì”: Barga protagonista del grande racconto su Rai 1

Ci sono luoghi che non sono solo sfondo di una vita, ma ne diventano parte. Per Giovanni Pascoli, quel luogo è stato Castelvecchio di Barga: la casa dell’anima, il rifugio degli affetti, il punto fermo dopo una vita segnata da lutti e inquietudini. Ed è proprio da qui che oggi passa il filo che lega la storia di uno dei più grandi poeti italiani al presente, con “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”, in onda questa sera, martedì 13 gennaio, in prima serata su Rai 1.

Non è un caso che molte delle scene più suggestive del film siano state girate a Barga e a Castelvecchio nell’ottobre 2024, trasformando ancora una volta il territorio barghigiano in un grande set a cielo aperto. La dimora di Pascoli, oggi casa museo, diventa sullo schermo il cuore pulsante del racconto, il luogo in cui la memoria si raccoglie e si fa poesia.

La produzione, una coproduzione Rai Fiction e MeMo Films, diretta da Giuseppe Piccioni, racconta la vita del poeta attraverso un taglio originale e intimo: il viaggio del feretro di Pascoli nel 1912, che da Bologna lo riporta verso la sua terra, diventa la cornice per ripercorrere una vita fatta di passioni civili, ferite familiari e ricerca incessante di pace. A guidare lo spettatore è lo sguardo della sorella Mariù, custode degli affetti e dei ricordi, figura centrale nel mondo pascoliano.

Sul piccolo schermo prendono vita i volti e i legami di questo “romanzo famigliare” grazie a un cast di grande rilievo: Federico Cesari nel ruolo di Pascoli, Benedetta Porcaroli come Mariù, Liliana Bottone, Luca Maria Vannucci, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy.

Ma per Barga questo film è anche qualcosa di più di un evento televisivo: è il ritorno di Pascoli nei suoi luoghi. Le riprese effettuate lo scorso autunno hanno riportato sotto i riflettori scorci, paesaggi e atmosfere che fanno parte della storia culturale del paese, creando un ponte tra memoria letteraria e racconto contemporaneo.

Castelvecchio non è solo una casa, è una voce che continua a parlare. E stasera, grazie a “Zvanì”, quella voce torna a farsi sentire in tutta Italia, ricordandoci che la poesia non nasce nei libri, ma nei luoghi, negli affetti e nelle vite che li attraversano.

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