Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. (François Marie Arouet – Voltaire)
Una incipriatura di rosa imbellettava il cielo già adornato da brevi sfumature di nuvole. La sera portava ancora il tepore del giorno.
Affacciata su Porta a Barga respiravo gli intensi profumi dei boschi che l’aria estiva offriva con generosità.
D’improvviso, dalle selve, un suono di tamburi percosse l’aria, con forza risalì verso il Castello avvicinandosi sempre più, i balestrieri segnavano il passo, le bandiere lo guidavano, ogni respiro era trepidante.
Coreglia, sospesa nell’incanto, ricordò.
Era il 1316, di novembre… i fumi delle contrade segnavano il giorno, in pochi e di nascosto osavano attraversarle. Fuori, oltre le Mura, un esercito di mille fanti e quattrocento cavalieri la stava assediando, i boschi obbligati alla complicità. Coreglia, spaventata, offriva ai castellani passaggi segreti o celati attraverso i quali potevano spostarsi rapidamente per sopravvivere. E resistere.
Il Capitano che doveva conquistarla era il più valoroso del suo tempo, la sua fama era nota anche a Edoardo II e a Filippo il Bello, i nemici lo temevano, il popolo lo acclamava. Ghibellino, di bell’aspetto, ricercato nel vestiario, conquistatore di Castelli e di Dame, intenzionato a realizzare un potere centrale unico fondato sulle armi e la diplomazia, fu Principe nell’ispirare Niccolò Macchiavelli e per la generosità riservata ai vinti. Oltre le Mura cinte dall’assedio sventolavano gli stendardi della sua Casata: era Castruccio Castracani degli Antelminelli.
“Fu adunque Castruccio Castracani da Lucca uno di quelli, il quale secondo i tempi in ne’ quali visse, e la città donde nacque, fece cose grandissime…
Ma Castruccio, di prigioniero diventato come principe di Lucca, operò, con gli amici suoi e con il favore fresco del popolo, in modo che fu fatto capitano delle loro gente per uno anno. Il che ottenuto, per darsi riputazione nella guerra, disegnò di recuperare ai Lucchesi molte terre…”1
Abile nell’arte militare, circondò la Fortezza per cinquantasei giorni costringendo, infine, Coreglia a cedere le armi. E il Capitano rese onore ai vinti.
Novembre, ricordò… il mese delle nebbie che salivano dal Segone, delle notti umide che imperlavano i rami spogli… Coreglia si trovava in un’ottima posizione strategica per le spedizioni in Garfagnana e l’animo di Castruccio ne fu tutto preso, innamorandosi delle selve, del suo cuore, del mistero che la rendeva unica, eleggendola sua dimora.
Costruì ponti, fortificazioni, rocche nei vari territori sottomessi, ma solo a Coreglia il suo nome si legò per sempre. I Trovatori, accompagnandosi con ghironde e vielle, ne decantarono le gesta. Cinquecento anni più tardi anche Mary Shelley, che incontrò la storia del Condottiero durante il soggiorno alle Terme di Bagni di Lucca, ne fu affascinata tanto da scrivere un libro sulla sua figura leggendaria.2
… i tamburi, ora, stavano risalendo per via Antelminelli, seguiti dagli alabardieri e dal corteo storico.3
Nel rutilante cielo del tramonto, Coreglia parve illuminarsi di antiche emozioni.
Cinzia Troili
1La vita di Castruccio Castracani da Lucca descritta da Niccolò Macchiavelli – 1520.
2 Mary Shelley, Valperga, vita e avventure di Castruccio, principe di Lucca – 1823.
3Compagnia Alabardieri della Vicaria di Coreglia. Nata nel 1973, l’attuale Presidente Onorario -nonché Socio Fondatore-è il Dott. Gualtiero Molinari, medico e profondo conoscitore della Storia della Vicaria.
FOTO: -Porta a Ponte (dall’esterno del Castello).
-antica foto di Coreglia, ma di epoca successiva. Da un quadro di Lorenzo Moni.
(Foto e didascalie tratte dalla pubblicazione IL CASTELLO DI COREGLIA, G. Lera. Itinerari Lucensi – Istituto Internazionale di Studi Liguri. Estratto dal Giornale Storico della Lunigiana N.S. Anno XI – N. 3-4 luglio-dicembre 1960. Pagg. 37-3)
-Festa Medioevale 2026. La figura e le gesta di Castruccio Castracani riecheggiano ogni anno nell’antico Castello di Coreglia Antelminelli.
Questo racconto è stato pubblicato sul giornale Il Castruccio, foglio di libero pensiero per la ricerca storica, artistica, culturale, la diffusione e conservazione delle tradizioni locali, la conoscenza e promozione del territorio del Comune di Coreglia Antelminelli. Anno I -n. 0 Novembre 2019 – Numero unico-.
Rubrica l’Angolo C&C.


