Le note del pianoforte sono swingate con degli scat che ritmano i brani. Il sound è puramente jazz. La voce è la sua, calda e suadente. Le liriche, come sempre, ricercate e poetiche.
Il maestro Franco Fasano torna con un nuovo disco, “Mi va di cantarle così“, uscito per la casa discografica Incipit Records e distribuito da Egea Music. Un piccolo gioiello incastonato in una carriera stellare che ha visto il musicista e cantante ligure firmare canzoni portate poi al successo da grandi voci della storia della musica italiana.
Da “Io amo“, cantata da Fausto Leali (quarto posto a Sanremo 1987, con 400 mila copie vendute e due dischi di platino), a “Ti lascerò“, con la quale Anna Oxa e Fausto Leali vinsero Sanremo 1989, fino a “Mi manchi“, ancora per Leali (quinto posto a Sanremo 1988), e “Regalami un sorriso” per Drupi. Suoi anche grandi classici dello Zecchino d’Oro come “Goccia dopo goccia” e “Il Katalicammello” fino a sigle dei cartoni animati come “Piccoli problemi di cuore” e “Rossana“.
Oggi però, in occasione dei 50 anni di musica, Franco Fasano fa il suo ritorno con un quintetto (il Franco Fasano 5tet) che vede Massimo Tagliata agli arrangiamenti (pianoforte, fisarmonica e tastiere) colorare armonicamente le sue melodie, ma senza snaturarle; Lele Veronesi (batteria) ed Enrico Lazzarini (contrabbasso), con i quali i brani hanno preso forma e sono stati incisi in presa diretta; infine Sandro Comini (tromboni) i cui fraseggi spiccano nel disco.
“Avevo 14 anni quando con la mia prima band (“La bella età”) ho iniziato a suonare nei migliori locali del ponente ligure – racconta Fasano -. Nonostante la mia lunga esperienza con la musica dentro mi sento ancora un adolescente con ancora tante cose da imparare. Certe mie canzoni hanno segnato non solo il successo di chi le interpretò all’epoca, ma anche la mia storia. Ora, ‘nel cantarle così’ le ritrovo emozionanti, nuove, come se le avessi pensate già con questo tipo di arrangiamento che, grazie all’entusiasmo di Massimo Tagliata e tutti gli altri musicisti continuano a farmele vivere in questa nuova stagione della mia vita artistica”.
Anticipato dal singolo in promozione radiofonica “Io Amo“, il lavoro contiene 13 tracce una più interessante – e bella – dell’altra: dalla struggente e enigmatica “Un’isola alle Hawaii“, alla sofisticata e dolce “Regalami un sorriso“, fino alla più ballabile “Vieni a stare qui“. In “Colpevole” esce fuori Sandro Comini, con il suo assolo, mentre in “E mo e mo” Fasano canta in napoletano omaggiando la città partenopea.
Il disco è ricco e intenso. Ai classici “Io Amo” (delicatissima), “Fiore di campo, di primavera” (quasi ‘contiana’ nel suo incalzare), “Mi manchi” (superlativa) si affiancano “La mia mano farfalla” e “Per niente al mondo“, con la fisarmonica di Massimo Tagliata in evidenza, più la spassosissima “Il Katalicammello” che ha un inizio indiavolato alla Benny Goodman.
Chiudono la tracklist “Alassio” – una delle poche canzoni ‘swing’ che il maestro scrisse quando stava finendo il liceo nel 1980 -, incisa al volo una volta completate le registrazioni, e “E quel giorno non mi perderai più” più cupa e introspettiva.
“Grazie ad Egea – anticipa Franco Fasano – ci sarà una versione in vinile dedicata a tutti i cultori di un’epoca in cui ascoltare un disco era come un invitare se stessi ad un ascolto importante, intimo come sognare di essere ad un concerto. Cosa che succederà a me ogni volta che proporrò dal vivo “Mi va di cantarle così“, con i miei nuovi amici musicisti”.
Egea ha distribuito anche il libro “Io amo” di Fasano, oggi all’ottava ristampa, il cui titolo prende spunto dal famosissimo brano composto dal cantautore per Fausto Leali. Nel libro ripercorre la sua lunga carriera fatta di sorprendenti retroscena e importanti incontri con gli interpreti delle sue canzoni (Bruno Lauzi, Mina, Mia Martini, Massimo Ranieri, Franco Califano, Nicola Arigliano, Iva Zanicchi, Fausto Leali, Al Bano e tanti altri) e scoperte straordinarie come Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble (Il Volo).
Una storia incredibile, la sua, che svela segreti e verità della nostra musica in una lettura appassionante e ricca di emozioni fino all’ultima pagina. La prefazione porta la firma di Franco Zanetti, direttore di Rockol.