Da una parte la Buffalo, dall’altra i tedeschi: questi erano gli schieramenti coinvolti nella nostra valle, durante la seconda guerra mondiale. Un fronte atroce il nostro, quello sulla Linea Gotica, ricordato questa mattina proprio sulle trincee del Grottorotondo, nel comune di Molazzana.
Questo lo scopo del diorama, una rievocazione storica in costume – con narrazione dal vivo della memoria – attraverso vecchie testimonianze tramandate, il cui compito è proprio quello di tramandare ciò che è avvenuto all’interno della nostra valle. Non a caso, l’iniziativa è stata effettuata il 2 giugno, Festa della Repubblica.
“Quella di stamani è stata l’occasione per l’installazione del “Vector” che, proprio come a Sommocolonia e a Borgo a Mozzano, è nato per creare un circuito che va ad indicare i luoghi di combattimento nell’intera Europa, relativi all’ultima guerra mondiale – afferma il sindaco di Molazzana Andrea Talani –. Un’importante iniziativa, che risulta particolarmente importante oltre che ha preservare luoghi ed eventi storici anche a livello turistico”.
È poi intervenuta la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani: “Il principale obiettivo che abbiamo è quello di preservare la memoria. L’associazione Liberation Route Italia ha cercato di ricostruire, anche nel nostro paese, quello che era già presente in Europa, cercando di valorizzare luoghi ed eventi, dalla Normandia fino alla Polonia“. E continua: “I vector non sono altro che pietre d’inciampo e vogliono ricordare a tutti i luoghi del sacrificio grazie al quale abbiamo ottenuto la libertà, la democrazia e i diritti”.
Si è, inoltre, ricordato l’importante lavoro effettuato dai volontari del Museo Linea Gotica Garfagnana che si sono occupati della ricostruzione, pietra dopo pietra, dei vari bunker e delle postazioni anti-aeree disseminate su questa ampia trincea, posta innanzi al monte Pania.
Il vice-presidente dell’Officina della Memoria, lo storico e scrittore Daniele Amicarella, ha quindi ribadito un importante cambio di rotta: “Dopo questa esperienza – afferma – siamo arrivati al voto delle donne. A partire da quel passato, si è riusciti a cambiare volto alla nostra patria. Tutti erano in cerca di un’Italia e quest’Italia è stata trovata. Oggi è la sua festa”.
È intervenuto, infine, il presidente del Museo Linea Gotica Garfagnana Paolo Riani: “Ci tengo a ringraziare il sindaco per il supporto che fornisce il comune di Molazzana al museo. Proprio oggi festeggiamo i dieci anni del museo. Si potrebbe cercare di ampliare il sentiero da Vergemoli fino al Forcone, in questo modo si potrebbe costituire una linea della memoria e vedere il fronte proprio come è stato visto a suo tempo ai soldati della divisione Buffalo durante la risalita”.
Tra le tante iniziative del 2 giugno nell’intera Valle del Serchio, questa rappresenta l’occasione di un qualcosa di alternativo: si ripercorre la storia adagiati sui crinali delle Alpi Apuane.
Foto di Nicola Tognetti















