Un inevitabile riassetto organizzativo dovuto alla carenza di organico per mancate sostituzioni.
Così il CSM (Centro di Salute Mentale) della Valle del Serchio si trova costretto a rivedere la distribuzione del proprio personale nell’ambito delle varie attività svolte per far fronte a tutte le richieste e le esigenze di un vasto territorio e alla complessità organizzativa del servizio.
A prendere posizione sulla questione è Giovanni Alberigi, garante della persona disabile dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, che ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“Non sarà sempre possibile garantire la presenza del personale infermieristico/OSS di supporto alle attività svolte con l’equipe dei Disturbi dello Spettro dell’Autismo (partecipazione ad attività di gruppo, trasporto dedicato, etc.) – denuncia Alberigi -. Ciò potrà determinare la necessità di rimodulare le stesse attività, data la presenza di un numero inferiore di operatori dedicati”.
“Segnalo anche la possibilità di discontinuità nella composizione dell’equipe in caso di mancata conferma di personale assegnato all’Unità Funzionale solo in modo temporaneo” osserva il garante.
“Auspico quindi – conclude Alberigi – il ripristino dell’organizzazione precedente, vincolata alla sostituzione del personale mancante”.
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CSM della Valle del Serchio: il garante dei disabili scrive al presidente Giani
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