I consiglieri del gruppo di minoranza “Prima Pescaglia” – Pietro Tosi, Gianluca Bocchino, Lorena Marchi e Walter Cristofani – hanno presentato un’interpellanza al sindaco Andrea Bonfanti durante l’ultimo consiglio comunale.
“Il primo cittadino – esordiscono i consiglieri – ha ammesso candidamente di aver usufruito dei servizi di committente responsabile per la sua passata campagna elettorale con stessa figura di addetto stampa comunale”.
“Due incarichi – spiegano – che, se svolti nel medesimo momento, sono assolutamente incompatibili in quanto il primo è al servizio di tutta la comunità mentre il secondo lo è per una singola persona o gruppo politico, così da creare dubbi sull’obbiettività da una parte e uno svantaggio di competitività da quell’altra”.
“Tutto ciò non mette in dubbio i numeri scaturiti dell’elezione – sottolineano -, che sono determinati dagli elettori e quindi, per noi, sacri, ma sicuramente il sistema con cui si è voluto raggiungere l’obbiettivo della vittoria, ovvero l’assoluta mancanza di lealtà e deontologia politica”.
“Ancor più incredibile – incalzano – è stato il rifiuto da parte del primo cittadino di intraprendere un sano confronto dialettico all’interno dell’assise, prima attraverso sotterfugi e poi tramite minacce neanche troppo velate di querele verso chi ha il compito e il dovere di controllare l’operato dell’amministrazione”.
“Quanto avvenuto – concludono – è l’ennesimo tentativo di voler ammutolire e umiliare chi siede nei banchi della minoranza, ma che, con orgoglio, sa di aver combattuto una campagna elettorale con onestà e trasparenza, al contrario di chi a parole si professa democratico e invece nei fatti nei fatti si è dimostrato tutto il contrario”.