Il sindaco Michele Giannini esprime profondo sgomento e indignazione per la recente decisione della Corte d’Assise d’Appello di Roma, che ha ridotto a 10 anni, 11 mesi e 25 giorni la pena per Gabriele Natale Hjorth, ritenuto colpevole di concorso nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto la notte del 25-26 luglio 2019 nel quartiere Prati di Roma.
“In qualità di uomo delle istituzioni e servitore dello Stato, credo fermamente nella giustizia e nel rispetto delle sue regole. Ma proprio per questo, credo con altrettanta fermezza che chi commette un crimine così grave – come l’omicidio di un uomo delle forze dell’ordine nell’esercizio del suo dovere – debba pagare pienamente per le proprie colpe”. Lo scrive in una nota il sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini.
“La riduzione della pena inflitta a Hjorth – prosegue – è a mio avviso una ferita per la coscienza civile del nostro Paese. Un colpo alla memoria di un carabiniere che ha dato la vita per garantire la sicurezza di tutti noi. Non possiamo accettare che il sacrificio del vicebrigadiere Cerciello Rega venga sminuito o dimenticato”.
“Esprimo tutta la mia solidarietà alla sua famiglia e all’Arma dei Carabinieri, che ogni giorno è in prima linea per difendere lo Stato. È nostro dovere – conclude – come cittadini e come rappresentanti istituzionali, chiedere giustizia vera, proporzionata e concreta, perché senza giustizia, non c’è Stato”.
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Omicidio Cerciello, il sindaco Giannini: “Un omicidio che colpisce anche lo stato. Chiediamo giustizia piena”
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