In una comunità viva e unita, ogni impegno, ogni gesto, ogni passione può diventare esempio e memoria condivisa. La cerimonia di consegna dei San Cristoforo d’Oro, che come da tradizione si è tenuta ieri al Teatro dei Differenti, rappresenta da sempre uno dei momenti più sentiti e simbolici della vigilia del patrono. È l’occasione in cui Barga dice grazie a chi, con il proprio operato, ha contribuito a farla crescere, a mantenerne viva l’anima, a portarne il nome nel mondo.
Ad aprire l’evento, la sindaca Caterina Campani, che ha sottolineato l’importanza di ritrovarsi insieme in un luogo significativo per consegnare attestati di riconoscenza “a chi ha contribuito alla crescita della nostra comunità”. Saluti anche dall’assessore regionale Stefano Baccelli, che ha parlato di un momento che ogni volta “emoziona e valorizza una comunità”, e dal presidente della Provincia Marcello Pierucci, che ha elogiato Barga per la cura verso la sua storia e la sua cultura. A condurre la cerimonia Luca Galeotti.
Il riconoscimento principale, il San Cristoforo d’oro speciale, è stato assegnato a Marcello Bertocchini, ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per l’impegno dimostrato nel sostenere lo sviluppo del territorio e delle sue realtà culturali e associative.
Tre i San Cristoforo d’oro 2025 assegnati:
- Ai Rioni di Fornaci senza frontiere, per una manifestazione capace di coinvolgere e appassionare un’intera comunità.
- Agli organizzatori della Festa della campagna e trofeo del muletto, insieme alla Pro loco di Barga, per aver riportato in vita una tradizione che unisce generazioni diverse sotto il segno del folklore e della creatività.
- Alla Ditta Pieri, per i 100 anni di attività, simbolo di una continuità imprenditoriale radicata nel territorio.
Quest’anno, invece delle consuete medaglie, i premi sono stati opere d’arte realizzate da artisti barghigiani, dedicate al Santo Patrono.
Sono state inoltre consegnate numerose targhe di benemerenza, a persone, associazioni e realtà che, in vari ambiti, hanno saputo rappresentare con orgoglio il nome di Barga:
- Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel mondo, per il suo costante impegno con le comunità barghigiane all’estero.
- Iolanda Bocci, già dirigente scolastica, per il lavoro portato avanti nel mondo dell’istruzione.
- Il Serchio delle Muse, per la promozione della cultura musicale nella Valle.
- Paolo Riani, architetto e urbanista di fama internazionale, fortemente legato alle sue radici.
- Luca Farinelli, componente del team tecnico della Nazionale italiana di tennis.
- KME di Fornaci di Barga, per i progetti di rigenerazione urbana in corso.
Premiate anche:
- Emanuele Biagioni (30 anni d’arte),
- Giesse Barga (40 anni di attività),
- Hotel La Pergola della famiglia Moscardini (70 anni),
- Il Giornale di Barga (10 anni dell’inserto “InBarga”).
E ancora:
- Elisabetta Ghiloni, vincitrice del Premio America Giovani per il talento universitario,
- Scuola Primaria di Fornaci, per la partecipazione a una rassegna corale,
- Daria Notini, Maria Rosaria Favoino, Emanuela Pieroni, per la conclusione della loro carriera di insegnanti,
- Caritas di Barga, per l’impegno con l’Emporio della solidarietà e il Centro di ascolto,
- Centro del Riuso “Le Formiche” e in particolare Antonietta Aurori,
- Fondazione Podere ai Biagi, per il progetto di inclusione Rita,
- I Gatti Randagi, per il recupero del parco dell’ex conservatorio, con un sentito ricordo a Paolo Rocchi.
- Mary Marchetti, insegnante che ha salvato una vita grazie a un intervento tempestivo a scuola.
La cerimonia del San Cristoforo non è solo una premiazione, ma un ritratto collettivo della nostra comunità: un momento in cui Barga si guarda allo specchio e scopre un volto fatto di impegno, di passione, di amore per il proprio territorio. Spesso fermarsi a dire “grazie” diventa un gesto importante. È questo che rende questa tradizione così preziosa: ci ricorda che il valore di una comunità si misura anche nella capacità di riconoscere il bene che quotidianamente si costruisce, a volte in silenzio. E per questo, anno dopo anno, la cerimonia del San Cristoforo continua a parlare al cuore dei barghigiani.
Foto di Nicola Tognetti





































