L’Italia si distingue per molti aspetti, uno dei più peculiari ed interessanti è la presenza di numerose varietà linguistiche sul territorio, spesso date per scontato e non considerate per quello che sono: parte a tutti gli effetti del patrimonio della Penisola.
L’Istituito Storico Lucchese, nelle sue sezioni di Gallicano e Borgo a Mozzano, decide di celebrare un frammento di questa varietà, in una domenica “in viaggio” tra la lingua e i dialetti. “Voci d’Italia”: questo il titolo dell’evento, che si terrà il 14 settembre, presso la Biblioteca comunale di Gallicano, con tre protagonisti.
L’idea dell’incontro è nata, come ci spiega Gianluca Lorenzetti, direttore della Sezione di Gallicano dell’Istituto, dalla presentazione del libro di Gabriele Matraia: Un testo incentrato su un particolare dialetto di Borgo a Mozzano, dal titolo “L’diaule nela trafusora. Ossia il dire degli abitanti di Acunia, guardiani dell’occhio della Repubblica di Lucca”. Da questo punto di partenza, la volontà di creare un confronto con altre realtà linguistiche del territorio, come una varietà del paese Trassillico, oggetto dello studio di Pietro Rocchi. Alle cure della presidentessa della Sezione dell’Istituto Storico di Borgo a Mozzano, l’introduzione al tema della lingua italiana: la dott.ssa Margherita Paoli, esperta e studiosa dantesca, offrirà una panoramica su cosa sia effettivamente quella lingua che oggi chiamiamo italiano, come si sia standardizzata e come entri in rapporto con i dialetti.
“Abbiamo deciso di allargare l’incontro per portare avanti questa nostra politica di collaborare con le consorelle, – racconta Lorenzetti – opportunità importante per entrambe le sezioni per non rimanere isolate. L’evento inaugura una stagione che ci vedrà collaborare in più occasioni. Siamo partiti dalla presentazione di un libro per sfociare in una giornata che abbiamo deciso di dedicare alla lingua italiana, non dando mai per scontato il modo in cui siamo arrivati a parlarla: una storia travagliata che si affianca a quella dei dialetti.”
In linguistica è celebre la frase che recita:” le lingue sono come dei dialetti con un esercito e una marina”, a sottolineare la linea sottile che li separa, una linea disegnata dalla storia e dalla letteratura, che da sempre si fa carico di far risplendere la nostra lingua in tutto il mondo, quella lingua che Dante elevò per la prima volta e che Manzoni andò a ricercare lungo le sponde dell’Arno.