Una stagione lirica che vuole essere una rinascita e guardare al futuro. In occasione dei cento anni dalla prima rappresentazione di Turandot, l’opera incompiuta di Giacomo Puccini, il Teatro del Giglio trasforma l’anniversario in una occasione di crescita artistica e apertura internazionale, coinvolgendo le giovani generazioni under 30.
L’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Angela Mia Pisano, il direttore artistico del Teatro del Giglio e Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico del teatro, individuano un percorso condiviso nel quale muoversi: quello di voler restituire al Giglio il ruolo tra i teatri più importanti d’Italia, nella prima metà dell’Ottocento. Un’azione ambiziosa, che ambisce ad avvicinarsi ai teatri più importanti in Italia, mossa da azioni e sacrifici che hanno permesso di costruire una stagione musicale di alta qualità per Lucca. Grazie a nuove risorse, nuove progettualità, nuovi talenti e alla sinergia con molti prestigiosi teatri di tradizione italiani, Lucca mantiene alto il livello per l’opera lirica.
Lo spettacolo atteso Turandot di Giacomo Puccini debutterà il 25 aprile, giorno del centenario e prosegue domenica 26, presentata nella sua versione “incompiuta”. L’allestimento del Teatro del Giglio ne vedrà uno nuovo, grazie ad un progetto condiviso con i teatri di OperaLombarda (Grande di Brescia, Sociale di Como, Donizzetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia) e il Teatro Coccia di Novara.
Accanto, il cartellone propone La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo di Gioacchino Rossini, con cui si apre la stagione venerdì 5 e domenica 7 dicembre, in collaborazione con il teatro comunale di Ferrara. Capolavoro del dramma giocoso che mescola leggerezza e malinconia.
Prosegue domenica 4 e lunedì 5 gennaio Nabucco, la terza opera lirica di Giuseppe Verdi e quella di più successo. Con la coproduzione del Teatro del Giglio, i teatri di OperaLombarda, il comune di Modena e la Fondazione i Teatri di Reggio Emilia.
Ancora, venerdì 13 e domenica 15 marzo, Otello, tragedia di William Shakespeare del 1604, in coproduzione con il teatro Goldoni di Livorno.
Il teatro propone poi un concerto dal titolo “The Road Home”, con l’Opera Reale Danese, curato da Giorgio Musolesi, mercoledì 19 novembre, intrecciando repertorio italiano e brani provenienti dal Nord Europa tra Scandinavia, Svezia, Norvegia e Finlandia. Infine, martedì 10 febbraio, il Maestro Zubin Metha dirige l’orchestra sulla musica di Mozart, con il Maggio Musicale Fiorentino.
La direzione artistica di questo anno rimarca l’importanza di rinnovare e scardinare i paradigmi produttivi attraverso un corpo giovane, un approccio sostenibile, aperto a nuove collaborazioni con l’ambizione di far riemergere Lucca e il Teatro al centro della musica lirica. Patrimonio universale da promuovere e proteggere.


