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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
regionali

Simoni (Lega): “Turismo non si limiti a Versilia e Lucca, ma coinvolga aree interne”

La Lega rilancia la sua sfida per la Toscana puntando su cultura e turismo come leve di sviluppo. 

Massimiliano Simoni, candidato consigliere regionale e uomo vicino al generale Roberto Vannacci sotto la guida del segretario federale Matteo Salvini, indica con chiarezza la direzione: «La nostra provincia ha tutte le carte in regola per diventare un motore di crescita per la Toscana. Cultura e turismo sono i veri giacimenti su cui investire: eventi, festival, patrimonio artistico e paesaggistico devono essere valorizzati come leve economiche e identitarie».

Il candidato leghista punta in particolare su un turismo che non si limiti alla Versilia e a Lucca città, ma sappia coinvolgere le aree interne: Garfagnana, Media Valle del Serchio, borghi medievali e riserve naturali come l’Orrido di Botri. «Il visitatore che sceglie la provincia di Lucca cerca autenticità – spiega – e noi dobbiamo garantire servizi, infrastrutture e promozione adeguata. Non possiamo permettere che i nostri borghi si spopolino, vanno trasformati in attrattori culturali e turistici».

Accanto al turismo diffuso, Simoni immagina un rafforzamento del ruolo dei grandi eventi: dal Lucca Summer Festival alle mostre e fiere legate al fumetto e all’arte, fino al Puccini Festival, patrimonio unico della provincia. A questi si aggiunge la Fondazione Versiliana con il suo Festival, «vera ed unica eccellenza nazionale – sottolinea – che va sostenuta a tutti i livelli perché possa esprimere al massimo il suo valore culturale, sociale e artistico».

«Eventi di questa portata – aggiunge – devono essere maggiormente sostenuti dalla Regione come asset strategici. Non solo creano indotto economico, ma rafforzano l’immagine internazionale della provincia di Lucca e della Toscana».

Nel suo programma Simoni non dimentica Pietrasanta, città già nota come la “piccola Atene” e finalista per la candidatura a capitale dell’arte contemporanea. «È giusto che vinca – afferma – perché se lo merita e il progetto è veramente bello. Potrà rappresentare un rilancio decisivo dopo la nascita di un polo culturale che può trainare non solo la Versilia, ma l’intera provincia e la Toscana tutta».

Il messaggio politico è chiaro: investire in cultura non è solo una scelta “di immagine”, ma una politica concreta di sviluppo. «Ogni euro speso in cultura genera ricchezza per il territorio – osse

rva Simoni – dai ristoranti agli alberghi, dalle guide turistiche alle imprese dell’indotto. Ma soprattutto rafforza l’identità dei lucchesi, che devono sentirsi orgogliosi delle loro radici».

Il legame con Matteo Salvini e Roberto Vannacci, sottolinea Simoni, non è soltanto politico ma anche progettuale: «Sicurezza, identità e cultura sono pilastri di una Toscana che vuole ripartire. La nostra provincia può essere il laboratorio di questo modello».

Con la campagna elettorale ormai avviata, la scommessa di Simoni è presentarsi non solo come candidato di partito, ma come interprete delle esigenze culturali e turistiche di un territorio che vuole contare di più.

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