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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
intervista

Simone Simonini, la politica come passione: “Viabilità, sanità, trasporto e turismo le nostre priorità per il territorio”

Simone Simonini, originario di Molazzana, coltiva da sempre la passione per la politica e l’amore per il proprio territorio. Attualmente capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Molazzana e consigliere dell’Unione Comuni Garfagnana, già consigliere provinciale per due mandati e candidato sindaco a Barga nel 2019 e nel proprio comune nel 2024. E’ candidato al consiglio regionale per la lista Noi Moderati, di cui è segretario provinciale.

Come nasce la sua candidatura?

“Ho deciso di candidarmi su richiesta di molti iscritti e soprattutto del mio partito di riferimento, per provare a portare la mia esperienza e il mio carattere deciso in regione. Più che una mia candidatura diretta, per me era fondamentale costruire una lista completa con 8 candidature ben distribuite in tutto il territorio provinciale, anche per non deludere il lavoro dei colleghi su tutte le altre province. Credo che in 30 giorni con l’impegno di molti volenterosi, l’obbiettivo sia stato ampiamente centrato visto i tempi strettissimi. Tra l’altro contrariamente a quanto tecnicamente spettante in qualità di Segretario, ho rinunciato al posto di capolista, anche perché abbiamo avuto la fortuna di avere in squadra la Dr.ssa On. Maria Teresa Baldini con la quale sono onorato di correre in ticket”.

Quale obiettivo si prepone la vostra lista e lei come candidato?

“L’obbiettivo minimo della lista rimane quello del superamento della soglia di sbarramento del 3%, risultato più che raggiungibile in quanto ci proponiamo come lista di rinnovamento, moderata con componente civica, e soprattutto senza diaspore all’interno del movimento. L’obbiettivo rimane quello di catalizzare più voti possibili per il raggiungimento di gruppo del 3% a prescindere dal risultato personale, sarà fondamentale avere almeno uno o più rappresentanti in regione per portare avanti un importante lavoro capillare sul territorio. Personalmente faccio politica per pura passione, credo nelle minoranze e nel cambiamento, per questo, ho deciso di portare avanti quanto svolto sul territorio in questi 10 anni”.

Quali sono le criticità da affrontare in Valle del Serchio?

“In Valle, troppo poco o niente è stato fatto in questi anni su viabilità, mai migliorata se non con interventi di riparazioni dovute a frane o smottamenti. Si è troppo poco parlato e valorizzato il trasportò pubblico locale, mal gestito dalla Regione Toscana, nel quasi menefreghismo totale, tra servizio mancato e linea ferroviaria semi chiusa da 5 anni nel periodo estivo in Garfagnana, nonostante questo collegamento rimanga fondamentale non solo per lavoratori e studenti, ma anche ad esempio a servizio del flusso turistico. La sanità, con un impoverimento dei servizi offerti e soprattutto per la carenza di medici. Il tema dell’occupazione, e delle manutenzioni che rendono questo territorio sempre più demograficamente povero”.

Su cosa punta la vostra lista?

“La nostra lista non propone politiche di assistenzialismo e di confusione progettuale a salvaguardia della governance regionale esclusivamente a sperimentazione politico/nazionale. Dobbiamo lavorare per liberare tutte quelle energie che possano creare ricchezza e posti di lavoro in modo da reinvestire sul territorio le giuste risorse per rendere lo stesso appetibile e quindi nuovamente competitivo. Una sanità che sia realmente efficiente, sanando le professionalità mancanti e tagliando vertiginosamente le liste di attesa, principale problematica non solo per la cura immediata ma anche in termini di prevenzione. Sicurezza, garantendo ogni strumento possibile per combattere ogni forma di violenza e delinquenza. Manutenzioni e prevenzione dei territori, e soprattutto una revisione delle aliquote regionali oggi alle stelle in virtù dell’immenso debito prodotto dall’ente”.

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