Ci sono edifici che rischiano di diventare solo memoria, mura spente di un tempo che non torna. E poi ci sono comunità che riescono a ridare loro vita, trasformandoli in luoghi di incontro e futuro. È ciò che è accaduto a Sant’Anastasio, nel comune di Piazza al Serchio, dove l’ex scuola elementare è tornata a nuova vita come spazio di co-housing e casa delle associazioni.
È stata inaugurata mercoledì la nuova struttura realizzata nell’ex scuola di Sant’Anastasio, nel comune di Piazza al Serchio. Al taglio del nastro erano presenti il presidente della regione Toscana Eugenio Giani e il parroco Don Marcello Franceschi, che ha impartito la benedizione.
L’intervento ha visto la completa rifunzionalizzazione dell’edificio pubblico, con la messa in sicurezza e la ristrutturazione di infissi, impianti, tetto e spazi esterni. L’immobile, ora riqualificato anche dal punto di vista energetico, è stato pensato come punto di riferimento per la comunità, con aree dedicate alla socializzazione, alle attività associative e agli incontri all’aperto.
La struttura sarà la nuova sede del Comitato Petrognola e del Gruppo alpini, due realtà vive e radicate sul territorio: un elemento che, come sottolineato dal sindaco Andrea Carrari, dà senso e prospettiva all’investimento. “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il primo cittadino – perché da ex scuola abbandonata questo edificio è diventato una casa delle associazioni. Ci saranno persone che lo faranno vivere, ed è questo che rende davvero utile il progetto. Un grazie va ai tecnici e alle ditte che hanno seguito i lavori”.
Quello di Sant’Anastasio è solo uno dei quattro interventi previsti sul territorio comunale: a Piazza al Serchio sono in corso anche la realizzazione di un altro co-housing di paese nella frazione di Cogna e due progetti di riqualificazione urbana nel capoluogo.
Tutti questi interventi rientrano nel più ampio PINQuA “Abitare la Valle del Serchio”, il programma di investimenti previsto dal PNRR e promosso dal ministero delle infrastrutture, con la Regione Toscana come beneficiaria e l’Unione Comuni Garfagnana come ente attuatore.
Complessivamente, PINQuA prevede 39 interventi, di cui 25 in Garfagnana, con risorse pari a oltre 14,4 milioni di euro, provenienti da fondi PNRR (9,4 milioni), Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (2,8 milioni), Regione Toscana (1 milione), fondi comunali e opere indifferibili.
L’ex scuola si trasforma così in un presidio di comunità, dove costruire legami e contrastare l’isolamento sociale, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio anche per le nuove generazioni. Un passo concreto di rigenerazione urbana che, come ha sottolineato Carrari, “sostiene le associazioni locali e restituisce un servizio alla collettività”.
Dare nuova vita agli spazi significa restituire centralità alle persone, creare luoghi dove non ci si limita a vivere, ma si cresce insieme. E in tempi di spopolamento e fragilità sociale, ogni edificio che torna ad accogliere diventa una promessa di rinascita.
Foto di Nicola Tognetti












